Buonfornello e Cefalù, presunti ammanchi ai caselli autostradali: sei misure cautelari

Redazione

Cronaca - Le indagini della Polstrada

Buonfornello e Cefalù, presunti ammanchi ai caselli autostradali: sei misure cautelari
Avrebbero sostituito il biglietto consegnato dagli utenti con uno riportante un importo molto inferiore

12 Giugno 2026 - 08:46

Cinque dipendenti del Consorzio per le Autostrade Siciliane (C.A.S.) e un tecnico di una società privata sono stati sospesi dall’attività lavorativa per sei mesi nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese e condotta dalla Polizia Stradale di Palermo e della Sottosezione di Buonfornello.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del tribunale di Termini Imerese nei confronti di cinque agenti tecnici esattori in servizio presso i caselli autostradali di Buonfornello e Cefalù, ritenuti gravemente indiziati di numerosi episodi di peculato. Secondo l’accusa, tra novembre 2025 e gennaio 2026 si sarebbero appropriati di parte del denaro versato dagli automobilisti per il pagamento del pedaggio.

Coinvolto nell’indagine anche un dipendente di una società privata che si occupa della manutenzione della rete informatica degli impianti di esazione del pedaggio per conto del Cas, anch’egli destinatario della sospensione dall’attività professionale per sei mesi.

Le indagini, supportate da intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza installati all’interno e all’esterno dei caselli, avrebbero consentito di documentare un sistema collaudato. Gli investigatori sostengono che alcuni esattori avrebbero sostituito il biglietto consegnato dagli utenti con uno riportante un importo molto inferiore, trattenendo così la differenza tra quanto realmente pagato e quanto registrato dal sistema. In alcuni casi sarebbe stato persino disattivato il funzionamento delle piste automatiche per convogliare un maggior numero di veicoli verso le corsie presidiate dagli operatori indagati.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, ai cinque esattori vengono contestati complessivamente centinaia di episodi di peculato, mentre al tecnico informatico vengono attribuiti 33 episodi in concorso con due degli indagati. L’ufficio giudiziario ha diffuso il comunicato anche per favorire eventuali segnalazioni da parte di cittadini che abbiano assistito o subito situazioni analoghe.

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