Quaranta fotografie, tutte in bianco e nero, raccontano il fenomeno mafioso a Palermo, dalla prima guerra di mafia che si svolse a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80, fino al tempo delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Nell’ambito di “Omnia – Festival del Tempo” i saloni del Circolo Mazzini di Gangi ospitano “Antimafia”, la mostra fotografica di Franco Zecchin. Sono frammenti di storia impressi in immagini di straordinaria potenza, dove la cronaca nera si fa memoria civile. La mostra riavvolge il nastro sul lavoro di Zecchin, fotoreporter dello storico quotidiano “L’Ora” che, insieme ad altri fotografi, in quei tragici anni, seppe trasformato l’obiettivo in uno strumento di lotta, denuncia e, col tempo anche di sensibilizzazione e riscatto sociale. – L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO –
La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno. “A quarant’anni dal Maxiprocesso penso che sia importante dare uno scossone attraverso questi scatti che mostrano la violenza mafiosa ed anche l’arroganza del potere mafioso. In una prospettiva appunto “antimafia” – afferma Zecchin – perché quello che vorrei promuovesse questa mostra è un mantenimento della memoria per non dimenticare e per tener presente che la mafia esiste ancora, non è stata sconfitta, ed anche se non appare più come appare in queste fotografie è sempre un potere che influisce sulla vita politica, sociale ed economica non solo della Sicilia ma del paese intero.”




