Porto di Cefalù, Fratelli d’Italia incontra il ministro Musumeci: “Serve una rigenerazione urbano-portuale”

Redazione

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Porto di Cefalù, Fratelli d’Italia incontra il ministro Musumeci: “Serve una rigenerazione urbano-portuale”
"Bisogna comprendere con esattezza perché e in quale fase si sia interrotto l'iter relativo al progetto del porto presentato anni fa" afferma il partito

15 Giugno 2026 - 09:25

Il futuro del porto di Cefalù torna al centro del dibattito politico. Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia ha infatti incontrato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, che ha raggiunto la città normanna, sabato scorso, in occasione del convegno “Parliamo di Mare” che si è svolto presso il Teatro Cicero.

La delegazione di Fratelli d’Italia ha accompagnato Musumeci al Porto di Presidiana, rappresentato al ministro le criticità che da anni interessano l’infrastruttura portuale della cittadina normanna. Alla visita hanno partecipato anche alcuni imprenditori che operano quotidianamente nell’area portuale e che hanno avuto modo di illustrare direttamente al ministro le principali problematiche, i disagi e le possibili soluzioni per rilanciare uno dei punti strategici dello sviluppo economico e turistico del territorio. Dal confronto sarebbe emersa la piena disponibilità del ministro a sostenere il riavvio dei processi necessari per restituire funzionalità al porto e avviare un più ampio percorso di rigenerazione urbano-portuale.

“L’obiettivo – spiegano dal partito – è quello di comprendere con esattezza perché e in quale fase si sia interrotto l’iter relativo al progetto del porto presentato alcuni anni fa”. Per questo motivo, nelle prossime settimane verrà avviata un’interlocuzione con l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, (anche lui presente a Cefalù) con l’intento di fare chiarezza sullo stato delle procedure e sulle prospettive future dell’opera. Fratelli d’Italia annuncia inoltre l’avvio di un percorso di confronto con la cittadinanza che porterà alla definizione di alcune proposte progettuali da sottoporre all’amministrazione comunale, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla realizzazione dell’infrastruttura.

“Il diritto di una città turistica internazionale affacciata sul mare come Cefalù ad avere un porto moderno ed efficiente – sottolineano dal circolo cittadino – non può essere condizionato da appartenenze politiche o da logiche di esclusività. Su un tema così strategico servono invece collaborazione, condivisione e una visione comune nell’interesse della città”.

Queste le parole del ministro Musumeci, durante l’incontro “Parliamo di Mare”: “L’identità di questa città non è mai stata portuale. Cefalù ha ricevuto una forte identità religiosa, questa è la città del vescovo, della diocesi, centro amministrativo per tutti i comuni viciniori. Ma nessuno ha mai detto: Questo è il centro del nostro porto, da qui si parte, da qui si arriva! Nessuno lo dice e nessuno lo può dire! Possiamo cambiare le cose? Certo che si, se l’amministrazione comunale, se il consiglio comunale, se le forze politiche e i cittadini lo volessero, io sono ben lieto da Ministro per il Mare di essere a disposizione per creare un tavolo per immaginare insieme un futuro diverso per il proto di Cefalù. Io sono a disposizione e come me anche il governo nazionale e il governo regionale.

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