Si sarebbe spacciata per veterinario, rilasciando certificazioni sanitarie e genealogiche prive di valore, somministrando farmaci ad animali senza alcuna abilitazione professionale e attestando falsamente l’appartenenza di cani a razze pregiate. Per questo una donna è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Cites del Centro Anticrimine Natura di Palermo al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. L’operazione è stata condotta con il supporto del personale medico veterinario dell’Asp di Palermo e dei militari della Stazione Carabinieri di Trabia.
Nel corso della perquisizione gli investigatori hanno sequestrato numerosa documentazione ritenuta di interesse investigativo: certificati sanitari, certificati genealogici dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), documentazione relativa alla commercializzazione di cani, attestati riguardanti presunti titoli professionali, oltre a un ingente quantitativo di farmaci veterinari, alcuni dei quali risultati scaduti, libretti sanitari e altro materiale utile a ricostruire l’attività della sedicente professionista.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna avrebbe esercitato abusivamente la professione veterinaria, attestando false genealogie canine e certificando l’appartenenza degli animali a razze pregiate inesistenti, oltre a somministrare medicinali senza averne titolo. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, l’esercizio abusivo della professione veterinaria, il maltrattamento di animali, la truffa e la diffamazione. Durante l’attività ispettiva i Carabinieri hanno inoltre individuato due container marittimi che, dagli accertamenti effettuati, sono risultati corrispondere a quelli denunciati come mai restituiti da una società con sede in provincia di Alessandria. I container erano stati concessi in noleggio a un’attività commerciale riconducibile all’indagata e non sarebbero stati riconsegnati nonostante la risoluzione del contratto e le ripetute richieste avanzate dalla società proprietaria. L’intera documentazione e il materiale sequestrato saranno ora sottoposti agli ulteriori approfondimenti investigativi disposti dall’autorità giudiziaria.




