Randagismo, Cefalù un modello da seguire: al centro di un incontro le buone pratiche del comune normanno

Redazione

Cronaca - L'incontro a Palazzo dei Normanni

Randagismo, Cefalù un modello da seguire: al centro di un incontro le buone pratiche del comune normanno
L'iniziativa ha confermato come il modello di collaborazione sviluppato a Cefalù rappresenti un esempio da valorizzare

05 Luglio 2026 - 11:07

Le esperienze virtuose adottate dal comune di Cefalù nella tutela degli animali e nel contrasto al randagismo sono state tra i temi centrali del convegno “Randagismo e benessere animale. Quale futuro in Sicilia?”, che si è svolto nella Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, professionisti del settore veterinario e associazioni di volontariato con l’obiettivo di individuare strategie condivise per affrontare un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità per i Comuni siciliani.

A moderare i lavori è stata Salva Mancinelli, assessore del Comune di Cefalù con delega alla Tutela degli Animali. Tra i partecipanti anche Giovanni Giacobbe, garante dei Diritti degli Animali della Regione Siciliana, Fabrizio Ferrandelli, assessore del Comune di Palermo con delega al Canile Municipale e ai Diritti degli Animali, Pietro Schembri, dirigente dell’Ufficio speciale per la Sanità veterinaria e la Sicurezza alimentare della Regione Siciliana, l’assessore regionale alle Autonomie Locali Elisa Ingala e, con un messaggio di saluto, il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta.

randagismo

Uno dei momenti più significativi del convegno è stato dedicato proprio alle buone pratiche sviluppate nel territorio cefaludese, presentate attraverso gli interventi del sindaco Daniele Tumminello, di Sonia Marsala, presidente dell’associazione “Code in Attesa”, di Daniela Cangelosi, vicepresidente di “ZampAmica”, della consigliera comunale di Palermo Teresa Piccione, di Alessandro Altomare, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici Veterinari di Palermo, e di Giorgia Matesi, responsabile della LAV Palermo. Le esperienze illustrate hanno evidenziato come la collaborazione tra amministrazioni, volontariato e professionisti possa contribuire a migliorare concretamente la gestione del fenomeno.

A chiudere i lavori è stato il vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, Mario Giambona, che ha manifestato disponibilità a sostenere iniziative legislative per rafforzare le politiche regionali sul benessere animale e la prevenzione del randagismo. Tra gli amministratori presenti anche il sindaco di Blufi, Lillo Puleo, che ha sottolineato l’importanza del confronto tra istituzioni e territori.

“È stata un’importante occasione per approfondire le criticità esistenti, valorizzare le buone pratiche e individuare proposte concrete per rafforzare le politiche regionali in materia di tutela degli animali e prevenzione del randagismo”, ha dichiarato Puleo, ringraziando l’onorevole Giambona per l’invito.

Il primo cittadino ha evidenziato come i sindaci siano chiamati a gestire quotidianamente emergenze e responsabilità sempre più ampie, senza però poter contare su risorse economiche e personale adeguati. Un riconoscimento particolare è stato rivolto al mondo del volontariato, definito una risorsa fondamentale per il funzionamento del sistema, ma che – secondo Puleo – deve poter operare al fianco di enti pubblici maggiormente strutturati.

“Le leggi possono essere efficaci solo se i Comuni hanno gli strumenti per applicarle. Oggi, purtroppo, molti enti locali non dispongono dei mezzi necessari per svolgere al meglio questo compito”, ha affermato il sindaco di Blufi, auspicando nuovi momenti di confronto per individuare soluzioni concrete a favore del benessere animale in Sicilia. L’iniziativa ha confermato come il modello di collaborazione sviluppato a Cefalù rappresenti un esempio da valorizzare, dimostrando che il lavoro in rete tra istituzioni, associazioni e cittadini può offrire risposte efficaci a un problema che interessa l’intero territorio regionale.

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