Un patrimonio culturale che guarda al futuro e che entra a far parte di una rete capace di valorizzare e promuovere i piccoli grandi tesori della Sicilia. Anche il Sistema Museale di Gangi aderisce ufficialmente alla Rete dei Musei Comunali della Sicilia, il progetto promosso da Anci Sicilia che, ad oggi, riunisce 102 Comuni e 235 musei con l’obiettivo di creare un’offerta culturale integrata e sempre più attrattiva. Per il borgo madonita si tratta di un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e identitario, costruita negli ultimi anni attraverso il potenziamento dei poli museali e l’investimento in nuovi progetti culturali.
Il fulcro del sistema è Palazzo Sgadari, autentica cittadella della cultura che ospita quattro importanti spazi espositivi visitabili con un unico biglietto: il Museo Archeologico “Santi Naselli”, con i reperti provenienti dagli scavi di Monte Alburchia e Gangi Vecchio; la Pinacoteca “Gianbecchina”, dedicata al grande maestro della pittura siciliana; il Museo delle Armi “Giuseppe Franco” e il Museo Etnoantropologico, custode della memoria della civiltà contadina e pastorale delle Madonie. Negli ultimi anni l’offerta culturale del borgo si è ulteriormente arricchita con il nuovo Polo Museale della Chiesa Madre, dove è custodito il monumentale Giudizio Universale dello Zoppo di Gangi, una delle tele più imponenti d’Italia, e con la suggestiva Cripta delle Mummie, che conserva circa cento corpi mummificati di sacerdoti risalenti tra il XVIII e il XIX secolo.
Accanto ai musei pubblici trovano spazio anche realtà private come la Casa dei Vecchi Ricordi, raccolta etnoantropologica che custodisce oltre mille oggetti della tradizione popolare, mentre guarda al futuro il progetto della Casa delle Farfalle, destinato a trasformare l’ex carcere cittadino in un museo ambientale e bioparco. Per il sindaco Giuseppe Ferrarello, l’ingresso nella rete rappresenta molto più di un riconoscimento formale: “L’ingresso degli spazi museali di Gangi nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia non rappresenta soltanto un’adesione formale, ma un vero moltiplicatore di opportunità. La Rete trasforma il museo da semplice contenitore di oggetti a motore di sviluppo economico e culturale per il nostro paese, eletto Borgo più Bello d’Italia 2014, e per l’intero territorio delle Madonie”. Secondo il primo cittadino, entrare nel circuito promosso da Anci Sicilia significa poter contare su una promozione condivisa, nuove collaborazioni e una maggiore capacità di attrarre visitatori. “Per un borgo come il nostro è una scelta strategica fondamentale. Valorizzare il nostro immenso patrimonio storico e artistico e inserirlo in un sistema regionale significa generare nuova visibilità e nuovi flussi turistici. Sono convinto che collocare i nostri tesori all’interno di un circuito riconosciuto permetta anche ai piccoli centri di essere scoperti e apprezzati da un pubblico sempre più ampio”.
L’adesione alla rete si inserisce nel percorso che vede Gangi investire con continuità nella cultura come leva di sviluppo, affiancando alla tutela del patrimonio storico interventi finanziati dal Pnrr per migliorare l’accessibilità museale e rendere gli spazi espositivi sempre più inclusivi e innovativi. Un modello che punta a fare dei musei non solo luoghi di conservazione della memoria, ma strumenti di crescita economica, sociale e turistica per l’intero comprensorio madonita.







