Due imprese di Gangi protagoniste di uno degli eventi più significativi dell’anno per la Sicilia e per la Chiesa cattolica. In occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV a Lampedusa, la Emmecci Spa e l’azienda DL Group di Giovanni Dinolfo hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione delle opere infrastrutturali e degli allestimenti tecnici che hanno accolto il Santo Padre. La Emmecci Spa, azienda madonita specializzata nel settore delle costruzioni, ha eseguito gli interventi di sistemazione del molo commerciale, il ripristino dell’impianto di illuminazione dell’ex molo Favarolo e la realizzazione della stele in pietra calcarea che sorregge la targa celebrativa benedetta dal Pontefice, con la quale il molo è stato ufficialmente intitolato a Papa Francesco.
Le opere, per un importo complessivo di 530 mila euro, rientravano negli interventi di somma urgenza necessari per riparare i danni provocati dall’uragano Harry alle infrastrutture portuali dell’isola. Un risultato raggiunto anche grazie al rispetto dei tempi: il cantiere è stato completato con un mese di anticipo rispetto alla scadenza prevista, dopo circa 150 giorni di lavori. Accanto agli interventi infrastrutturali, un ruolo centrale è stato svolto anche dall’azienda di Giovanni Dinolfo, punto di riferimento nel settore dei service audio, luci e allestimenti per grandi eventi. In occasione della celebrazione presieduta da Papa Leone, l’impresa gangitana ha curato l’intera organizzazione tecnica dell’evento, occupandosi della realizzazione del palco, della copertura, dell’impianto audio, del ledwall, dell’illuminazione scenica, dell’allestimento delle sedute e della copertura del campo destinato ad accogliere fedeli, autorità e operatori.
Una macchina organizzativa complessa che ha richiesto competenze tecniche, precisione e capacità logistiche per garantire lo svolgimento di una manifestazione seguita da migliaia di persone e sotto l’attenzione dei media nazionali e internazionali. Durante l’omelia, Papa Leone ha rivolto un pensiero alle vittime dei naufragi nel Mediterraneo, ringraziando le istituzioni civili, le realtà sociali e quelle ecclesiali per il costante impegno nell’accoglienza e nella solidarietà verso i migranti. Dietro le immagini della visita pontificia, dunque, c’è stato anche il contributo concreto di due eccellenze imprenditoriali delle Madonie, capaci di mettere competenze e professionalità al servizio di un appuntamento destinato a entrare nella storia di Lampedusa.






