Madonie, dal Parco un gesto di solidarietà: carne di fauna selvatica alla Missione Speranza e Carità

Redazione

Cronaca - L'iniziativa

Madonie, dal Parco un gesto di solidarietà: carne di fauna selvatica alla Missione Speranza e Carità
La carne distribuita proviene esclusivamente da specie compatibili con le esigenze alimentari della comunità ospitata dalla Missione

08 Luglio 2026 - 10:27

La tutela dell’ambiente incontra la solidarietà sociale in un progetto che unisce sostenibilità, responsabilità istituzionale e attenzione verso le persone più fragili. Il Madonie Unesco Global Geopark ha infatti avviato una collaborazione con la Missione Speranza e Carità di Palermo, la storica realtà assistenziale fondata dal missionario laico Biagio Conte, finalizzata alla fornitura di carne derivante dalla gestione della fauna selvatica destinata agli ospiti della struttura. E’ stata effettuata la prima consegna, dando ufficialmente il via a un’iniziativa che punta a trasformare una corretta gestione del patrimonio faunistico in una concreta occasione di solidarietà.

La carne distribuita proviene esclusivamente da specie compatibili con le esigenze alimentari della comunità ospitata dalla Missione. Per questo motivo è stata esclusa quella di suidi, nel rispetto delle diverse confessioni religiose presenti all’interno della struttura, dove convivono persone provenienti da numerosi Paesi e culture. L’intera operazione è stata coordinata dal funzionario dell’Ente Parco Sandro Scelfo, con il supporto dei collaboratori Giuseppe Messina e Antonio Di Gangi, che hanno seguito tutte le fasi organizzative e logistiche necessarie per il trasferimento.

Il presidente del Madonie Unesco Global Geopark, Giuseppe Ferrarello, ha evidenziato il significato dell’iniziativa, che rappresenta un esempio concreto di come la gestione del territorio possa produrre benefici anche sul piano sociale: “La solidarietà è uno dei valori più autentici delle Madonie, una terra che ha sempre fatto dell’accoglienza e della vicinanza ai più deboli un tratto distintivo della propria identità. Accogliere la richiesta della Missione Speranza e Carità ha rappresentato per noi un dovere istituzionale, ma soprattutto un gesto di responsabilità verso chi vive situazioni di particolare difficoltà. Una corretta gestione della fauna selvatica può trasformarsi in un’importante occasione di sostegno concreto, coniugando tutela dell’ambiente, sostenibilità e inclusione sociale”.

Ferrarello ha inoltre rivolto un ringraziamento al funzionario Sandro Scelfo e ai suoi collaboratori per il lavoro svolto, oltre a Biagio Sabatino e Maurizio Sperandeo dell’Ust (Ufficio Servizio Territorio) di Palermo e alla dottoressa Costanza Ferraino per il contributo fornito alla realizzazione del progetto. L’iniziativa non resterà isolata. L’Ente Parco ha infatti già annunciato l’intenzione di proseguire la collaborazione a partire dal prossimo mese di settembre, consolidando un modello che coniuga la gestione sostenibile delle risorse naturali con il sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.

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