Maxi controllo negli impianti di smaltimento dei rifiuti della provincia di Palermo. Un’operazione congiunta, coordinata da numerosi enti e forze di polizia, ha portato alla contestazione di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale, con sanzioni per oltre 21 mila euro e la denuncia dei datori di lavoro all’Autorità giudiziaria di Termini Imerese.
L’attività ispettiva è stata condotta dal Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Palermo, insieme al Nucleo operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro, alla Direzione regionale Inps, all’Inail, all’Asp – Spresal, al Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale, all’Arpa e ai Vigili del Fuoco, con il supporto dei militari del Reparto Territoriale di Termini Imerese e della Compagnia carabinieri di Cefalù.
I controlli sono scattati su richiesta della Prefettura di Palermo, interessata dalle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di verificare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori impiegati negli impianti. Nel corso delle verifiche sono stati identificati 90 lavoratori, tutti regolarmente assunti e impiegati nei diversi stabilimenti che si occupano del trattamento e dello smaltimento di plastica e altri rifiuti. Gli organi di vigilanza stanno ora approfondendo le rispettive posizioni lavorative.
Le ispezioni hanno fatto emergere numerose irregolarità, tra cui la carenza della segnaletica di sicurezza, il mancato rispetto delle prescrizioni previste nelle autorizzazioni per la gestione dei rifiuti, la presenza di materiali ingombranti lungo le vie di circolazione, l’utilizzo di attrezzature non conformi, la demolizione di manufatti senza le necessarie autorizzazioni, l’assenza di adeguate misure antincendio e il mancato controllo dei dispositivi di sicurezza e degli impianti elettrici.
Per queste violazioni, riconducibili al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla normativa ambientale, sono state elevate sanzioni contravvenzionali per complessivi 21.200 euro. I datori di lavoro sono stati inoltre denunciati alla Procura della Repubblica di Termini Imerese. L’operazione rientra nelle attività di vigilanza finalizzate a garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori e dell’ambiente nei siti produttivi della provincia.




