CATANIA (ITALPRESS) – Nuova stretta della Guardia di Finanza di Catania nell’ambito dell’operazione “Abisso”, coordinata dalla Procura Distrettuale etnea. I Finanzieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 persone, ritenute gravemente indiziate di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Questi provvedimenti si aggiungono alle 15 misure cautelari già eseguite lo scorso 12 giugno, portando a 21 il totale dei destinatari di provvedimenti restrittivi su un complesso di 28 indagati.
Le indagini, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, hanno smantellato un’associazione criminale dedita al traffico transnazionale di cocaina, hashish e marijuana. Il sodalizio, composto da soggetti contigui al clan mafioso catanese “Cappello-Bonaccorsi”, operava tra la provincia di Catania e Malta, utilizzando stratagemmi consolidati per il trasporto della droga.
È emerso inoltre che l’organizzazione riforniva sistematicamente di narcotici il gruppo “Borgata” del clan siracusano “Santa Panagia”. Tra gli episodi più rilevanti ricostruiti dagli inquirenti figura il tentativo di recupero in mare di circa 2 tonnellate di cocaina al largo delle coste catanesi. Per questo episodio sono indagati due soggetti calabresi, originari di Locri e Siderno, che avrebbero agito su input del promotore del gruppo etneo per individuare il carico e trasportarlo in Calabria in cambio di un compenso
Il tentativo è tuttavia fallito poiché la partita di droga era stata precedentemente individuata e sequestrata dalla Guardia di Finanza. Oltre alle misure personali, i militari hanno eseguito il sequestro preventivo di beni (disponibilità finanziarie, autovetture, immobili e attività economiche) per un valore complessivo di circa 700.000 euro.
– Foto ufficio stampa GDF –
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