“È una giornata dolorosa per la nostra comunità”. Con queste parole il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova, ha fatto il punto sull’imponente incendio che ha devastato la zona industriale della città, provocando ingenti danni ad oltre dieci aziende e mettendo a dura prova l’intero sistema di emergenza. Il Centro Operativo Comunale è stato attivato già alle 12.45, pochi minuti dopo le prime segnalazioni del rogo, che si è rapidamente propagato favorito dal forte vento di Scirocco. Sul posto continuano a operare 17 squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate da cinque associazioni di volontariato della Protezione civile, impegnate senza sosta nel contenimento delle fiamme e nella messa in sicurezza dell’area.
“Dietro quei capannoni ci sono imprenditori, lavoratori e famiglie che oggi vedono andare in fumo anni di sacrifici – ha dichiarato Terranova –. A tutti loro voglio dire che il Comune di Termini Imerese sarà al loro fianco e non li lascerà soli”. Il sindaco ha ricordato come, sin dalle prime ore dell’emergenza, l’amministrazione comunale abbia lavorato a stretto contatto con le aziende coinvolte, anche per garantire l’evacuazione delle persone che avevano tentato di rimanere all’interno degli stabilimenti nel tentativo di salvare impianti e attrezzature.
Parallelamente sono stati attivati tutti gli interventi necessari per supportare le operazioni di spegnimento. L’amministrazione ha chiesto ad Amap l’apertura dei serbatoi di Sant’Arsenio, l’attivazione degli idranti e l’aumento della pressione della rete idrica nella zona industriale, così da assicurare il necessario approvvigionamento d’acqua ai mezzi antincendio. Su richiesta diretta del sindaco sono intervenuti anche i tecnici di Arpa Sicilia, già presenti nell’area per effettuare le verifiche ambientali necessarie e monitorare eventuali conseguenze sulla qualità dell’aria e dell’ambiente. «Informeremo costantemente la cittadinanza sugli esiti dei controlli», ha assicurato Terranova.
Nel suo intervento il primo cittadino ha poi rivolto un appello alla Regione Siciliana, chiedendo un sostegno concreto per le imprese colpite e per la tutela dei posti di lavoro: “Questo è il momento della responsabilità e della solidarietà istituzionale», ha affermato, sottolineando come l’incendio imponga una riflessione più ampia sulla prevenzione e sulla gestione delle aree industriali. Terranova ha ricordato che il Comune, pur con risorse limitate, ha già provveduto quest’anno alla pulizia e al diserbo di oltre sei lotti dell’agglomerato industriale. Un’attività resa particolarmente complessa, ha evidenziato, dal trasferimento della gestione delle aree industriali ai Comuni senza un adeguato trasferimento di personale e finanziamenti.
Da qui anche un nuovo appello agli enti proprietari delle infrastrutture presenti sul territorio, in particolare Anas e Ferrovie dello Stato, affinché venga garantita una manutenzione completa delle aree di competenza e non limitata alle sole fasce di rispetto: “Il fuoco non si ferma davanti ai confini amministrativi o burocratici – ha osservato il sindaco –. Serve un impegno condiviso da parte di tutte le istituzioni per mettere realmente in sicurezza il territorio”. Infine il ringraziamento a quanti stanno affrontando l’emergenza: Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, volontari della Protezione civile, Dipartimento regionale di Protezione civile, Soris e ai sindaci dei Comuni vicini che hanno inviato uomini e mezzi in supporto delle operazioni. “Termini Imerese saprà rialzarsi anche questa volta – ha concluso Maria Terranova –. Continueremo a stare accanto alle aziende, ai lavoratori e alle loro famiglie, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. La prevenzione è una responsabilità che appartiene a tutte le istituzioni”.













