Una frase di “Agnuni binidittu”, inno ufficiale della città di Gangi, è stata installata lungo il corso principale, poco prima dell’ingresso in Piazza del Popolo. Un intervento che porta nel cuore del centro storico le parole della poesia scritta da Santo Scarpello e musicata dal maestro Filippo Paternò, entrata nel tempo nella memoria collettiva dei gangitani.
Il progetto è stato realizzato attraverso i fondi della democrazia partecipata 2026 ed è stato affidato all’associazione Gruppo Folk Engium, da anni impegnata nella conservazione e nella diffusione delle tradizioni popolari locali. L’intervento, per un importo di 2.935 euro, ha previsto la collocazione della frase lungo il corso che conduce verso Piazza del Popolo, creando un nuovo elemento dedicato alla storia e all’identità culturale del paese.
Il progetto non si è limitato all’installazione. I giovani del Gruppo Folk Engium hanno infatti animato il centro storico con musiche, canti e balli della tradizione, coinvolgendo residenti e visitatori. L’obiettivo dell’iniziativa è recuperare e tramandare canti, danze e simboli della cultura popolare gangitana, avvicinando anche le nuove generazioni a un patrimonio che rappresenta una parte importante della storia della comunità.
“Questo intervento non è solo un elemento decorativo, ma un modo per raccontare chi siamo – ha spiegato il sindaco Giuseppe Ferrarello –. L’installazione di una frase del nostro inno valorizza la nostra storia e rende più accogliente il percorso che conduce al cuore del paese”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il ruolo della democrazia partecipata, che permette ai cittadini di contribuire alla scelta dei progetti da realizzare con una parte delle risorse comunali.




