CATANIA (ITALPRESS) – “Leggo sui giornali” il totonome sul prossimo candidato del centrodestra a prossimo governatore della Sicilia, ma “queste scelte competono ai vertici dei nostri partiti”. Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le politiche del Mare, Nello Musumeci, nella tappa catanese del tour di Fratelli d’Italia, “Bar Italia”. In ogni caso, “la regola dell’uscente non c’è più da anni”, chiarisce. “Una volta c’era la regola che il presidente della Regione, eletto dal popolo, se non coinvolto in casi giudiziari clamorosi, potesse essere ricandidato. Questa regola è stata cancellata da Forza Italia e dalla Lega nel 2022, quando il presidente uscente di FdI della Sicilia, cioè io, fui invitato a fare un passo di lato perché divisivo. Per amore della coalizione, l’ho fatto. Da allora la regola non esiste più”, come è stato confermato anche dal Molise e dalla Sardegna: invocare la regola che l’uscente venga ricandidato è una bestemmia”, sottolinea Musumeci.
“È affidato alle forze politiche della coalizione il compito di decidere se individuare un nuovo candidato e in quale partito individuarlo, perché non è detto che se il candidato non è l’uscente debba comunque essere quel partito ad esprimerlo: vorrei capire in base a quale titolo Forza Italia ha chiesto e ottenuto di avere il candidato presidente della Regione. Oggi gli unici svantaggiati a livello nazionale siamo proprio noi di Fratelli d’Italia”, ribadisce. “Il tema è aperto”, sottolinea Musumeci.
“Quanto a Mulè, è una persona rispettabilissima, come lo sono tanti altri personaggi di Fratelli d’Italia, che possono benissimo affrontare una campagna elettorale competitiva da candidato a Presidente della Regione”, precisa Musumeci. Il candidato del prossimo governo regionale, quindi, uscirà dal tavolo della coalizione, “con un occhio alla situazione generale, perché non possiamo non tenere conto degli equilibri nazionali: ricordiamoci che Fratelli d’Italia è il primo partito in Italia”, conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)




