Gangi, il Santuario dello Spirito Santo apre le porte ai malati: c’è il Giubileo con l’Unzione degli Infermi

Redazione

Cronaca - Il 13 settembre

Gangi, il Santuario dello Spirito Santo apre le porte ai malati: c’è il Giubileo con l’Unzione degli Infermi
Una giornata dedicata alle persone ammalate, alle loro famiglie e a quanti quotidianamente se ne prendono cura

09 Settembre 2026 - 09:20

Un servizio di accompagnamento dalle proprie abitazioni fino al Santuario dello Spirito Santo per consentire anche a chi ha difficoltà a muoversi di partecipare alla celebrazione. È uno degli aspetti più significativi del Giubileo del Malato, in programma domenica 13 settembre, alle 10.30, al Santuario di Gangi. Una giornata dedicata alle persone ammalate, alle loro famiglie e a quanti quotidianamente se ne prendono cura, che unirà il momento religioso a un gesto concreto di solidarietà e vicinanza verso le persone più fragili.

Al centro dell’appuntamento ci sarà la Santa Messa, durante la quale i malati presenti potranno ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, segno di consolazione e di vicinanza nella sofferenza e nella fragilità. L’iniziativa vedrà la collaborazione dei ragazzi del Nois di Gangi, che si metteranno a disposizione delle persone impossibilitate a raggiungere autonomamente il Santuario. I volontari andranno direttamente nelle loro abitazioni per accompagnarle alla celebrazione e, al termine della Messa, provvederanno a riaccompagnarle a casa. Un servizio che aggiunge un valore particolare alla giornata, trasformando il Giubileo del Malato da momento esclusivamente religioso a occasione concreta di prossimità e attenzione verso chi vive una condizione di difficoltà.

“Il Giubileo del Malato vuole essere prima di tutto un abbraccio della nostra comunità a quanti vivono la prova della malattia e della fragilità – spiega il rettore del Santuario dello Spirito Santo, don Giuseppe Amato –. Vogliamo far sentire a ciascuno che nessuno è solo nella sofferenza. Il Santuario desidera essere una casa aperta e accogliente, nella quale ogni persona possa trovare conforto, speranza e la forza che nasce dall’incontro con il Signore”. Don Amato sottolinea anche il valore della partecipazione dei giovani: “La disponibilità dei ragazzi del Nois di Gangi, che ringrazio di cuore, è un bellissimo segno di una fede che si fa servizio. Andare incontro a chi non può raggiungerci significa rendere concreta quella fraternità alla quale il Vangelo continuamente ci richiama”.

Il Giubileo del Malato rappresenta un’altra tappa del percorso di iniziative che quest’anno sta interessando il Santuario dello Spirito Santo, diventato meta di numerosi pellegrini anche al di fuori delle celebrazioni e degli appuntamenti organizzati.

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