Premio “Santi Centineo”, riconoscimento a due giovani laureati di Gangi

Redazione

Cronaca - Il riconoscimento

Premio “Santi Centineo”, riconoscimento a due giovani laureati di Gangi
Il riconoscimento, istituito dalla famiglia Centineo, intende mantenere viva la memoria del docente universitario

14 Settembre 2026 - 09:45

Sono Dario Macaluso, laureato in Ingegneria gestionale, e Gabriele Zaffora, laureato triennale in Ingegneria informatica, i vincitori dell’edizione 2026 del Premio Accademia degli Industriosi – Premio speciale “Santi Centineo”. La cerimonia di consegna si è tenuta domenica 13 settembre nelle sale nobili di Palazzo Bongiorno, a Gangi. Il riconoscimento, istituito dalla famiglia Centineo con il patrocinio del Comune di Gangi, intende mantenere viva la memoria del professor ingegner Santi Centineo, docente universitario e figura di rilievo nel panorama tecnico e scientifico nazionale, premiando allo stesso tempo il talento e l’impegno delle nuove generazioni.

Il premio è rivolto ai neolaureati nati, residenti o domiciliati nel Comune di Gangi che abbiano discusso una tesi di particolare merito nei settori dell’Ingegneria o dell’Architettura. Alla selezione, riservata ai laureati triennali e magistrali delle università italiane non telematiche, quest’anno hanno partecipato due candidati. Entrambi hanno ottenuto il riconoscimento della commissione. A essere premiati sono stati Dario Macaluso, laureato in Ingegneria gestionale, e Gabriele Zaffora, che ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria informatica. Le loro tesi sono state giudicate di “elevato valore tecnico e formativo”.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e l’assessore alla Cultura Roberto Franco. Per la famiglia Centineo è intervenuto Giuseppe Centineo, figlio di Santi, mentre ha preso la parola anche Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo. Nel corso degli interventi è stata sottolineata l’importanza di sostenere il merito accademico e incoraggiare i giovani del territorio nel loro percorso di formazione e crescita professionale. “Il Premio Santi Centineo – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – conferma l’impegno della comunità gangitana nel valorizzare le proprie eccellenze e, allo stesso tempo, nel mantenere vivo il legame con una figura che ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo della cultura tecnica nazionale”. Ferrarello ha ricordato anche il rapporto che Centineo mantenne con Gangi e il patrimonio che volle lasciare alla comunità: “Un legame testimoniato anche dal gesto di donare al nostro Comune le sue collezioni di apparecchiature fotografiche e di armi, insieme alla sua biblioteca”.

Santi Centineo, una vita dedicata alla ricerca e all’insegnamento

La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere la figura e l’attività di Santi Centineo. Ingegnere industriale, si laureò a Palermo nel 1927 e dal 1929 fu assistente ordinario, diventando successivamente aiuto di ruolo alla cattedra di Elettrotecnica. Tra il 1936 e il 1937 soggiornò in Germania presso la Siemens-Halske per attività scientifiche e didattiche. Dal 1938 al 1940 fu chiamato a dirigere l’Istituto di Elettrotecnica dell’Università di Palermo. Nel corso della sua carriera insegnò Costruzione di macchine elettriche, Elettrotecnica, Disegno di macchine, Misure elettriche e, soprattutto, Radiotecnica, disciplina al cui sviluppo dedicò una parte importante della propria attività.

Nel 1948 realizzò il primo impianto del laboratorio di misure radioelettriche dell’Università di Palermo e ottenne l’autorizzazione ministeriale per una stazione di trasmissione radio destinata ad attività sperimentali e didattiche. Fu inoltre promotore delle specializzazioni in telecomunicazioni ed elettronica industriale negli istituti tecnici e autore di numerosi articoli scientifici e opere didattiche dedicate, tra gli altri temi, alle macchine elettriche, alla radiotecnica e all’elettronica, agli amplificatori, ai circuiti ad alta frequenza e alle stazioni radio.

Alla carriera accademica affiancò numerosi incarichi pubblici e consulenze tecniche. Fu direttore dell’Ufficio tecnico dell’Università di Palermo dal 1940 al 1975, deputato provinciale ai Lavori pubblici nel 1943, consulente del procuratore della Repubblica e componente di commissioni regionali e prefettizie. Si occupò inoltre della supervisione di progetti energetici e del collaudo di impianti di illuminazione pubblica. Un percorso professionale e scientifico che il premio intitolato alla sua memoria punta oggi a collegare idealmente alle nuove generazioni di professionisti di Gangi, valorizzando studio, competenze e merito.

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