Humab, un anno dedicato ai giovani: oltre 1.300 partecipazioni tra Gangi e Geraci

Redazione

Cronaca - Il progetto

Humab, un anno dedicato ai giovani: oltre 1.300 partecipazioni tra Gangi e Geraci
L'obiettivo è stato quello di offrire ai più giovani occasioni di apprendimento, socializzazione e conoscenza del territorio

29 Settembre 2026 - 09:13

Oltre 1.300 partecipazioni e più di 80 attività realizzate in dodici mesi tra Gangi e Geraci Siculo. Sono i numeri del progetto HUMAB – Humans in Lab with MAB, il cui bilancio è stato presentato sabato scorso nelle sale nobili di Palazzo Bongiorno, a Gangi. Il progetto, realizzato nell’ambito di Educare in Comune, ha visto Gangi nel ruolo di comune capofila e Geraci Siculo come partner, con un programma di attività educative rivolte a bambini e ragazzi da 0 a 17 anni. Un anno di iniziative che ha coinvolto scuole, amministrazioni, associazioni e realtà del territorio attraverso laboratori scolastici ed extrascolastici, percorsi PCTO, esperienze di outdoor education e campi estivi. L’obiettivo è stato quello di offrire ai più giovani occasioni di apprendimento, socializzazione e conoscenza del territorio, valorizzando contemporaneamente le risorse ambientali delle Madonie.

Un ruolo centrale è stato svolto dal Parco Avventura Madonie, che ha ospitato diverse uscite didattiche e il PCTO “Operatore Parco Avventura”. Il percorso ha coinvolto complessivamente 140 studenti delle scuole superiori, offrendo loro un’esperienza formativa direttamente sul campo. I risultati raggiunti durante i dodici mesi di attività sono stati illustrati nel corso del convegno conclusivo organizzato a Palazzo Bongiorno. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, il sindaco di Geraci Siculo Luigi Iuppa e l’assessore comunale di Gangi Domenico Alfonzo, che hanno sottolineato il valore della collaborazione costruita tra amministrazioni comunali, istituzioni scolastiche, associazioni e comunità locali.

Una rete che ha permesso di moltiplicare le opportunità rivolte ai più giovani e di utilizzare il territorio stesso come spazio educativo, affiancando alle attività tradizionali esperienze all’aperto e percorsi capaci di mettere in relazione formazione, ambiente e comunità. Al convegno conclusivo sono intervenuti anche il dirigente scolastico Francesco Serio e Francesca Cerami, contribuendo alla riflessione sui risultati dell’esperienza e sul ruolo che iniziative di questo tipo possono svolgere nei percorsi di crescita dei bambini e degli adolescenti.

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