Inizia dall’Arnas Garibaldi di Catania il nuovo percorso di formazione specialistica sulla deontologia professionale promosso dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e rivolto alle psicologhe e agli psicologi che operano nel Servizio Sanitario Nazionale. La struttura sanitaria catanese è la prima in Sicilia ad aver ospitato l’iniziativa, inaugurata con due giornate formative dedicate ai temi della responsabilità e della deontologia nell’esercizio della professione psicologica. Un progetto che punta a portare la formazione direttamente nei luoghi di lavoro, favorendo il confronto su problematiche ed esigenze che emergono quotidianamente nell’attività dei dirigenti psicologi.
A condurre le due giornate sono stati Liviana Sciacca, consigliera dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e già coordinatrice della Commissione Deontologica Oprs e Andrea Malpasso, consigliere dell’Ordine e referente per i procedimenti disciplinari. Il percorso nasce dalla volontà dell’Ordine di rafforzare la cultura della deontologia professionale all’interno del sistema sanitario, affiancando all’attività formativa anche momenti di confronto strettamente legati ai contesti nei quali psicologhe e psicologi sono chiamati a operare. Determinante per l’avvio dell’iniziativa all’Arnas Garibaldi è stata la collaborazione della coordinatrice aziendale degli psicologi, Angela Fabiano, coadiuvata dalla dirigente psicologa Selene Bruccheri, che hanno seguito l’organizzazione e il coordinamento delle attività all’interno dell’azienda ospedaliera.
L’esperienza avviata a Catania rappresenta il primo passo di un progetto che l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana intende progressivamente estendere alle diverse strutture sanitarie dell’Isola. L’obiettivo è consolidare la collaborazione tra l’Ordine professionale e le aziende del Servizio Sanitario, costruendo percorsi formativi sempre più aderenti alle esigenze concrete dei professionisti e alle specificità dei contesti nei quali esercitano la propria attività. La deontologia diventa così non soltanto materia di aggiornamento professionale, ma uno strumento di confronto e approfondimento sulla qualità dell’esercizio della professione psicologica e sulle responsabilità che essa comporta all’interno dei servizi sanitari.




