A quasi un anno dall’apertura, il CMA – Centro Audiovisivo delle Madonie traccia un primo bilancio delle attività e presenta la nuova stagione 2026/2027. Nei primi 306 giorni il centro ha superato le 3 mila presenze, coinvolgendo scuole, giovani, famiglie e associazioni provenienti non soltanto da Collesano e dalle Madonie, ma anche dall’area metropolitana di Palermo.
Inaugurato lo scorso novembre negli spazi del Chiostro Santa Maria di Gesù, il CMA nasce da un progetto promosso da Fuori La Voce! Ets in partenariato con il Comune di Collesano, nell’ambito di “Facciamo Comunità” della Città Metropolitana di Palermo e con il coinvolgimento dell’Ente Parco delle Madonie.
Fin dall’inizio la struttura è stata pensata come qualcosa di più di una semplice sala cinematografica. Accanto alle proiezioni sono state infatti sviluppate attività dedicate alla produzione e post-produzione audiovisiva, al podcasting, al doppiaggio, alla formazione digitale e ai nuovi linguaggi della comunicazione. Matinée, workshop, laboratori e percorsi formativi hanno coinvolto partecipanti provenienti, tra gli altri, da Collesano, Caltavuturo, Isnello, Petralia Sottana, Bagheria e Palermo. Una dimensione sovracomunale che il CMA intende rafforzare nella nuova stagione.
Tra le esperienze considerate più significative c’è il workshop dedicato al podcasting, capace di richiamare a Collesano anche partecipanti provenienti dall’area metropolitana palermitana. Un elemento che, secondo gli organizzatori, mostra la possibilità di invertire almeno in parte una dinamica tipica delle aree interne: non più soltanto residenti dei piccoli centri costretti a spostarsi verso le città per accedere a opportunità culturali e formative, ma anche persone che scelgono le Madonie per partecipare ad attività specialistiche.
Su questa impostazione si svilupperà la stagione 2026/2027, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di mobilità culturale verso le aree interne e consolidare il rapporto tra Collesano, le Madonie e l’area metropolitana. Confermata anche l’attenzione al mondo della scuola, attraverso matinée e percorsi educativi differenziati per fasce d’età, con attività che affiancheranno alla visione cinematografica momenti di approfondimento e sperimentazione.
Il nuovo programma comprenderà diversi format: “CMA Cinema for Kids”, dedicato ai più piccoli; “CMA Formato Famiglia”; “CMA Short!” e “Corto Circuito”, dedicati al cortometraggio; “CMA Doc”, per il cinema documentario; “Creative CMA”, rivolto a laboratori e produzione; “CMA Rewind”, dedicato alla riscoperta del cinema del passato; “Cinematema”, con rassegne tematiche; e “Young CMA”, con attività pensate insieme ai giovani.
Resterà attivo anche il sistema di fruizione on demand, che consente attraverso il sito del CMA di proporre proiezioni, scegliere titoli e richiedere slot, aprendo così la programmazione alle proposte di pubblico, associazioni, scuole e organizzazioni del territorio.
“Il primo anno ci ha permesso di capire che il CMA può avere un ruolo che va oltre quello di una sala o di uno spazio formativo – sottolinea Giovanni Sabatino, coordinatore di Fuori La Voce! Ets e fondatore del CMA –. Quando persone, scuole o associazioni scelgono di raggiungerci anche da altri territori significa che si può provare a invertire, almeno culturalmente, una direzione che siamo abituati a considerare inevitabile. Vogliamo che il CMA diventi sempre di più un luogo dove le Madonie incontrano l’Area Metropolitana e dove realtà diverse possano conoscersi, lavorare insieme e generare nuove iniziative. Il cinema è il punto di partenza: le persone sono il nostro vero centro”.
La nuova stagione punta quindi a consolidare il CMA come spazio culturale e di aggregazione capace di mettere in relazione territori, generazioni e organizzazioni diverse, trasformando la programmazione in uno strumento per creare nuove opportunità nelle aree interne.




