Le Madonie del 1289, la storia dei Ventimiglia di Geraci e le antiche credenze popolari siciliane fanno da sfondo a “Fimmini di Fora”, il nuovo romanzo gotico-storico di Turi Calderaro, disponibile dal primo ottobre. L’opera intreccia thriller storico e folk horror e ambienta la propria vicenda nel pieno periodo dei Vespri Siciliani.
Al centro della storia c’è la fortezza immaginaria di Roccaracina, trasposizione letteraria di Geraci Siculo, mentre il protagonista, il conte Enrico Altemilia, è ispirato alla figura storica del conte Ventimiglia, signore di Geraci. Le Madonie non rappresentano quindi soltanto lo scenario della vicenda, ma diventano parte integrante della costruzione narrativa, tra boschi, castelli, monasteri e antiche leggende.
La storia prende avvio con la scomparsa di Aldoino, figlio di appena venti giorni del conte Enrico Altemilia e della contessa Isabella. Il neonato sparisce dalla propria stanza nonostante la porta sia chiusa dall’interno e sorvegliata dagli uomini d’arme. Al suo posto viene ritrovato un feticcio formato da terra umida, foglie di tasso e crine di cavallo nero.
Da quel momento l’indagine si sposta progressivamente dal terreno razionale a quello delle credenze e della superstizione. Accanto al conte compaiono fra’ Matteo, monaco di corte, e Sarina, guaritrice ed erborista legata alle tradizioni popolari. È proprio il ritrovamento del feticcio a riportare alla luce le storie sulle “fimmini di fora”, figure della tradizione magico-popolare siciliana descritte come misteriose presenze femminili che abitano i boschi e cavalcano nella notte.
Il romanzo si sviluppa così tra superstizione, fede, potere e memoria, utilizzando il paesaggio madonita e il patrimonio folkloristico siciliano come elementi della trama. Secondo la presentazione dell’opera, la vicenda conduce i protagonisti tra fortezze, cripte, monasteri e boschi, fino a far emergere un antico segreto legato alla stirpe degli Altemilia.
Calderaro, all’anagrafe Salvatore Calderaro, è originario di Castel di Iudica. Dopo gli studi al Collegio San Michele di Acireale ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, conseguendo la laurea in Scienze Strategiche. Ha prestato servizio nelle Forze Armate fino al 2013, concludendo la carriera con il grado di generale di brigata della riserva. Successivamente si è dedicato allo studio della storia locale, delle cronache medievali e delle tradizioni popolari, orientando la propria produzione letteraria verso il thriller storico e il folk horror.
“Fimmini di Fora” arriva dopo il romanzo d’esordio “Ombre su Valfosca” e nasce, secondo quanto riferito dall’autore, da uno studio sulle leggende magico-popolari siciliane e sulla casata dei Ventimiglia di Geraci. Proprio per il legame dell’opera con il territorio madonita, Calderaro ha inoltre proposto alla redazione di Madonie Press la possibilità di pubblicare gratuitamente il romanzo a puntate, con una cadenza periodica da definire. Si tratta al momento di una proposta di collaborazione culturale sottoposta alla valutazione della direzione. Il libro è disponibile su Amazon.




