Non ha aspettato l’ambulanza, non ha aspettato l’ospedale. Il piccolo Elia aveva fretta di nascere e ha deciso di farlo a casa. È accaduto ieri pomeriggio, a Castellana Sicula. Mamma Noemi, in travaglio avanzato, ha capito che non ci sarebbe stato il tempo di raggiungere Termini Imerese, dove il piccolo sarebbe dovuto nascere settimana prossima. Papà Ivan Albanese, ha così allertato subito il 118, che è partito con un’ambulanza medicalizzata, ma ha fatto anche un’altra mossa, quella che si è rivelata decisiva. Ha bussato alla porta del vicino di casa, Onofrio Sardo, per decenni ostetrico all’ospedale “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana, un nome che nelle Madonie tutti conoscono e stimano.
In pochi minuti, il salotto di casa si è trasformato in una sala parto. Lo specialista non ci ha pensato due volte. Con la professionalità di chi ha accompagnato alla vita centinaia di bambini e la calma di chi quel mestiere lo ha nel sangue, ha preso in mano la situazione e ha aiutato Noemi a partorire. È andata benissimo. Un parto perfetto, tra le mura domestiche, come una volta. Poco dopo è arrivato il personale del 118 che ha preso in carico mamma e neonato, trasferendoli prima al nosocomio “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana per una prima assistenza e poi al reparto di Ostetricia-Ginecologia di Termini Imerese.
“Una storia che deve far riflettere – l’appello di papà Ivan – non possiamo affidarci sempre alla fortuna, alla buona volontà di un pensionato o al coraggio di una famiglia. La sanità territoriale, quella delle Madonie, delle aree interne, ha bisogno di servizi efficienti, personale e risposte concrete. Non di tagli, non di chiusure, non di reparti depotenziati. L’ospedale di Petralia Sottana, punto di riferimento per decine di comuni, non può essere un presidio svuotato. Le donne delle Madonie non possono affrontare un’ora di ambulanza per partorire, con il rischio che il travaglio non aspetti”. Grande commozione all’arrivo del piccolo Elia al Nosocomio “Madonna dell’Alto”: “Tutti gli operatori – continua Ivan – con professionalità e competenza hanno voluto salutare l’arrivo del mio bimbo, è stata una grande emozione”.




