Polizzi, emergenza “topi”. Il sindaco: “Altre trappole per limitare la presenza”

Antonio Albanese

Cronaca - Il caso

Polizzi, emergenza “topi”. Il sindaco: “Altre trappole per limitare la presenza”
A destare più preoccupazione è l’aspetto igienico-sanitario, aggravato dalla numerosa presenza di vere e proprie tane lungo le vie del paese

13 Ottobre 2026 - 12:34

Le Madonie, e in particolar modo la zona delle alte Madonie, stanno vivendo un periodo da incubo a causa della numerosa presenza di ratti che invadono le strade e l’interno delle abitazioni. I primi avvistamenti massicci nel territorio di Polizzi Generosa sono emersi a seguito dell’incendio divampato a fine agosto: da lì in avanti una crescita esponenziale che sta mettendo a dura prova la pazienza della popolazione. Le lamentele continuano anche nelle ultime ore.

Difatti, molti cittadini, per far fronte a questa emergenza, si sono muniti di trappole blindando le proprie abitazioni. I roditori, difatti, non solo si aggirano indisturbati nel centro abitato, ma hanno anche la capacità di salire sui muri arrivando sui tetti. Lì, si contano i primi danni: tubi di climatizzatori e fili di elettricità e di rete Wi-Fi corrosi. Tuttavia a destare più preoccupazione è l’aspetto igienico-sanitario, aggravato dalla numerosa presenza di vere e proprie tane lungo le vie del paese.

Così, a Polizzi Generosa, la situazione è diventata insostenibile. Il comune, in accordo con i centri limitrofi, ha posizionato ben 75 trappole: misura che però non sembra bastare. I cittadini chiedono a gran voce un processo di derattizzazione, usando materiale chimico che possa annientare, o quanto meno diminuire, la presenza dei ratti in paese. Il sindaco Gandolfo Librizzi cerca di rassicurare la popolazione: “Ho allertato gli uffici di questa brutta situazione, cercheremo di intervenire con una ulteriore fornitura”. In più afferma: “Ci stiamo concentrando sulla pulizia delle caditoie, così da bonificare la rete fognaria”. C’è però un ostacolo logistico non indifferente: “In paese abbiamo tante case chiuse e abbandonate che diventano il rifugio ideale per i topi – sottolinea il sindaco – ed è davvero difficile operare su più fronti contemporaneamente. So che tutti vorremmo la risoluzione immediata del problema, ma dobbiamo continuare a lavorare per vincere questa battaglia”. Foto da Pixnio

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