Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato il divieto di dimora nel comune di Alimena disposto nei confronti del 61enne indagato per presunti atti persecutori e minaccia aggravata ai danni di tre vicini di casa. La decisione è arrivata ieri, a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Salvatore Marandano, difensore dell’uomo, che aveva chiesto il riesame dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Termini Imerese. Un importante sviluppo giudiziario che modifica il quadro delle misure cautelari inizialmente applicate nei confronti dell’indagato. Il Tribunale ha infatti accolto parzialmente le richieste della difesa, eliminando il divieto di dimora ad Alimena. Restano invece in vigore il divieto di avvicinamento alle persone offese e le relative prescrizioni.
La vicenda era finita al centro della cronaca nelle scorse settimane, quando il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese aveva disposto nei confronti del 61enne una serie di misure cautelari nell’ambito di un procedimento penale per presunti episodi di stalking e minacce aggravate ai danni di tre vicini di casa. L’ordinanza originaria prevedeva il divieto di dimora nel territorio comunale di Alimena, il divieto di avvicinamento alle presunte vittime e il controllo mediante braccialetto elettronico. Un provvedimento che aveva avuto immediate conseguenze sulla vita dell’indagato, al quale era stato impedito di dimorare nel paese.
Contro questa decisione il legale dell’uomo, l’avvocato Salvatore Marandano, ha presentato richiesta di riesame, accompagnata da una memoria difensiva a sostegno delle ragioni del proprio assistito. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha quindi disposto l’annullamento parziale dell’ordinanza, limitatamente al divieto di dimora. Il 61enne non è dunque più soggetto all’obbligo di lasciare Alimena, fermo restando il rispetto delle altre prescrizioni cautelari ancora in vigore.




