È Paola Nurnberg, corrispondente Mediaset da Gerusalemme, la “Giornalista della Pace 2026” del Festival del Cinema di Cefalù. Il riconoscimento viene attribuito alla giornalista per il suo lavoro di informazione dal Medio Oriente e per la capacità di raccontare una delle aree più tormentate del mondo attraverso uno sguardo attento ai fatti, alle persone e alle conseguenze umane dei conflitti. Nata a Genova nel 1971, da padre tedesco e madre italiana, Nurnberg è laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano, dove ha discusso una tesi in storia del giornalismo. La sua carriera è iniziata come freelance, prima di approdare a diverse redazioni giornalistiche italiane e internazionali. Tra il 2001 e il 2002 ha lavorato come redattrice economica a New York, vivendo da vicino i giorni degli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle. Tornata in Italia, ha lavorato al Tg4 e come autrice del programma “Top Secret” su Rete 4, per poi proseguire la propria esperienza professionale a Euronews, a Lione, e all’agenzia AGR di Milano. Dal 2008 al 2024 è stata giornalista e inviata della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), dove ha lavorato anche come conduttrice del Telegiornale, occupandosi in particolare di guerre e crisi internazionali.
Da Gerusalemme il racconto della guerra
Dal 2025 Paola Nurnberg è corrispondente da Gerusalemme per Mediaset, seguendo gli sviluppi del conflitto israelo-palestinese e le sue conseguenze sulla popolazione civile. Nei suoi servizi ha raccontato le macerie di Gaza osservate da Sderot, è tornata nei kibbutz di Be’eri, Kfar Azza e Nir Oz a due anni dagli attacchi del 7 ottobre 2023 e ha realizzato collegamenti in diretta da Gerusalemme durante gli allarmi per i bombardamenti. Tra i luoghi documentati anche il kibbutz di Holit, dove ha seguito il difficile percorso di ricostruzione delle abitazioni e delle vite segnate dalla guerra.
La motivazione: “Il dolore delle vittime non ha bandiera”
A spiegare le ragioni del riconoscimento è la motivazione del Festival del Cinema di Cefalù, che sottolinea l’attenzione della giornalista alla complessità del conflitto e alle sofferenze delle popolazioni coinvolte. “A Paola Nurnberg – si legge nella motivazione – il Festival del Cinema di Cefalù attribuisce il titolo di Giornalista della Pace 2026 per la serietà e l’equilibrio con cui, da Gerusalemme, racconta ogni giorno agli italiani una terra ferita dalla guerra. Nei suoi servizi il dolore delle vittime non ha bandiera: c’è il lutto delle famiglie israeliane colpite il 7 ottobre e c’è la devastazione di Gaza, ci sono le macerie e c’è la fatica di chi prova a ricostruire”. La motivazione evidenzia anche il percorso internazionale della giornalista e la sua capacità di raccontare le crisi senza perdere di vista le storie individuali. “In un tempo in cui la guerra rischia di diventare rumore di fondo, il suo lavoro ricorda che informare con rigore e umanità è già un gesto di pace”, conclude il Festival.
Un premio che negli anni ha riconosciuto importanti firme del giornalismo
Con il riconoscimento del 2026, Paola Nurnberg entra nell’elenco delle giornaliste premiate dal Festival del Cinema di Cefalù per il loro impegno professionale nel racconto di guerre, crisi umanitarie e grandi questioni internazionali. Nel 2022 il titolo di “Giornalista della Pace” era stato assegnato a Raffaella Daino di Sky Tg24, nel 2023 a Lidia Tilotta di Rai Sicilia e nel 2024 ad Angela Caponnetto di RaiNews24, premiata per i reportage sulle migrazioni e sui profughi in Ucraina. Nel 2025 il riconoscimento era andato a Lucia Goracci, inviata della Rai.




