É costato caro ai furbetti del cartellino di Collesano, timbrare il badge e non andare in ufficio. C’era chi andava al mercato oppure chi lavorava in un negozio della moglie, mentre dovevano essere tutti al lavoro. Sono stati incastrati dai carabinieri che hanno piazzato varie telecamere e fatti decine di appostamenti. E ora, come scrive Antonio Di Giovanni del Giornale di Sicilia, la Corte dei conti ha condannato 4 dipendenti del comune di Collesano a risarcire le somme corrispondenti alle ore di lavoro non rispettate, con il risarcimento anche del danno di immagine. Sono stati condannati il comandante della polizia municipale Giuseppe Di Carlo che dovrà versare 1.005 euro, Virgilia Cannatella, agente della polizia municipale che dovrà risarcire 911 euro, Maria Antonia Signorello, istruttore amministrativo con 262 euro di risarcimenti e Giuseppe Cirrito, istruttore amministrativo che dovrà risarcire 120 euro. Solo pochi mesi fa, continua l’articolo del Giornale di Sicilia, la Corte dei Conti aveva condannato, con motivazioni simili cinque dipendenti del comune di Castelbuono.




