Campofelice di Roccella, l'inverno caldissimo della politica locale

Redazione

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Campofelice di Roccella, l'inverno caldissimo della politica locale
Si dimette il capogruppo mentre nasce il “comitato di liberazione” 

Campofelice di Roccella, l'inverno caldissimo della politica locale

18 Gennaio 2016 - 00:00

Le festività natalizie si annunciano tutt’altro che tranquille per gli ambienti politici di Campofelice di Roccella dove, nel giro di pochi giorni, si sono registrati due “terremoti”.

Nel fine settimana appena trascorso ha fatto molto discutere il documento diffuso dal costituendo “Comitato di Liberazione” il cui obiettivo è chiaro e viene enunciato senza giri di parole nella lettera sottoscritta da circa 40 promotori: liberare Campofelice dall'attuale amministrazione comunale.

E’ di questa mattina invece la notizia delle dimissioni dalla carica di capogruppo di maggioranza di Elena Martoro, in aperta polemica con l’amministrazione guidata da Massimo Battaglia, rea secondo l’ormai ex capogruppo di aver perso la buona strada inizialmente intrapresa: “Nel secondo anno – scrive Martoro – poca condivisione e occasioni di incontri progettuali, scarso dialogo con i cittadini, poco confronto all'interno della coalizione, un modo di fare politica a porte chiuse che annulla il confronto. Non rinnego niente di quello fatto finora – continua il consigliere comunale – inizialmente ho cercato di combattere questo stato di cose ma senza grandi risultati e in quest'ultimo anno devo confessare che mi sono arenata anch'io, mi sono sentita schiacciata e impotente quasi attanagliata in una morsa fatta di silenzio politico-amministrativo. Con queste dimissioni – conclude Elena Martoro – desidero riacquistare quella libertà”.

La vicenda delle dimissioni del capogruppo si lega a doppio mandato con la nascita del Comitato Cittadino il quale si pone in dura opposizione nei confronti del sindaco Battaglia e della sua giunta.

Pesanti le parole contenute nel documento con il quale per la prima volta si presenta alla città: “Il paese è allo sbando”, “l'Amministrazione comunale di questo paese ha raso al suolo ogni speranza di sviluppo”. Poi un riferimento chiaro e diretto all'ultimo rimpasto della giunta: “questi signori – scrivono i firmatari del documento – anziché occuparsi dei Cittadini, litigano per le poltrone e per gli assessorati”. Dopo le accuse il documento apre ad una fase propositiva:

“Noi vogliamo agire, prendere per mano l'energia che c'è in questa comunità e condurla verso il Palazzo Comunale, con una denuncia collettiva forte, coraggiosa e chiara” Il documento infine annuncia la nascita formale del Comitato Cittadino stimolando tutti gli interessati alla partecipazione civica. Nei prossimi giorni i promotori del comitato, fra cui primo firmatario l'ex consigliere provinciale Peppuccio Di Maggio, daranno notizia della data e del luogo di costituzione del comitato.

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