Castellana Sicula, per il PD è crisi politica senza soluzioni

Simona Giuliano

Politica

Castellana Sicula, per il PD è crisi politica senza soluzioni
I democratici invocano il ritorno alle urne

Castellana Sicula, per il PD è crisi politica senza soluzioni

18 Gennaio 2016 - 00:00

Oramai da oltre un anno il nostro paese vive una crisi politica e amministrativa che non trova soluzione e credo mai ne troverà una, se non arriveremo al più presto alle elezioni.

Dopo la lettera con la quale il Sindaco ha dichiarato ai suoi consiglieri di non riconoscersi più nella maggioranza, sino ad oggi non ha avanzato nessuna proposta né al consiglio, né al PD anche in occasione dei diversi incontri avvenuti nella sede locale.

In atto, è in corso la mozione di sfiducia presentata da 11 consiglieri firmatari. In Consiglio Comunale tutti gli iscritti al PD hanno firmato la mozione ed è auspicabile la costituzione del gruppo anche per determinare le condizioni di un relativo sostegno reciproco, nel rispetto dei ruoli, tra i Consiglieri Comunali iscritti e il Circolo.

Il sindaco incapace di fare squadra, di guidarla, di tenere unita la sua stessa compagine, di fare da maestro a molti giovani che hanno sostenuto la sua candidatura e che, lasciati soli, hanno deciso di porre fine a questa triste esperienza.

Un primo cittadino ha il dovere di proteggere, di difendere e tutelare i suoi cittadini, di operare per la comunità e se non ha più il sostegno della maggioranza dovrebbe trarne le dovute conseguenze.

Avvicendamenti assessoriali scelti “intuito personae”, incontri e riunioni varie non hanno portato a nessuna soluzione perché non si è rimosso il problema che è alla base di tutto ciò.

Da chi è sostenuta politicamente l’attuale amministrazione? Forza Italia? Forza Nuova, SEL? Il vicesindaco è di Forza Italia, un assessore pare sia UDC, l’unico assessore, non eletto, iscritto al circolo PD ha accettato l’incarico in autonomia senza coinvolgere il Circolo e, fino ad oggi, senza mai avanzare alcuna proposta.

Non si può fare finta di niente. Il Sindaco, così come stabilito nell’ultima assemblea iscritti al circolo PD, deve prendere atto della crisi in Consiglio Comunale e Lì trovare la soluzione, non altrove. Faccia un po’ di politica, si facciano pubblici incontri anche con la cittadinanza, proponga una soluzione non fatta di attacchi personali, senza intimorire o tentare di scaricare le proprie responsabilità e se non trovasse le convergenze necessarie proceda senza tentennamenti a dimettersi determinando la decadenza degli organi del comune, ridando così voce ai cittadini.

Il Sindaco dovrebbe inoltre spiegare, così come a lui richiesto nell’incontro avuto con il PD, perché vuole continuare nonostante la perdita del sostegno della sua stessa maggioranza, quali programmi, progetti vuole portare avanti e che fanno di lui, parte fondamentale, dia un motivo, una ragione affinché i cittadini, i consiglieri possano dargli ancora credito dato che come detto da lui in diverse occasioni il progetto è fallito.

Tutto ciò è reso ancor più necessario dal cambiamento che c’è stato della compagine assessoriale, del tutto nuova rispetto al momento del voto, e dal fatto che manca dal 2013, una relazione previsionale e programmatica a firma del sindaco che rappresenti, spieghi al consiglio comunale e ai cittadini, i propositi, i progetti e le linee programmatiche della giunta.

La smetta di combattere contro i mulini a vento e di vedere sempre il marcio nelle cose e di amplificare i problemi: li deve risolvere è un suo dovere. Se non è capace dia voce ai cittadini.

E’ evidente che anche nell’ipotesi che la sfiducia non venga approvata la crisi permane si aggrava ancor di più e va risolta.

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