ESCLUSIVA – Intervista a Franz Di Cioccio, leader della PFM

Giuseppe Di Gesù

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ESCLUSIVA – Intervista a Franz Di Cioccio, leader della PFM
Campofelice, questa sera concerto della Premiata Forneria Marconi

ESCLUSIVA – Intervista a Franz Di Cioccio, leader della PFM

18 Gennaio 2016 - 00:00

Esclusiva intervista per MadoniePress a Franz Di Cioccio, il leader della Premiata Forneria Marconi, che questa sera si esibirà a Campofelice di Roccella. Raggiunto telefonicamente, ho avuto il piacere e l’onore di intervistarlo. La cosa che da subito mi ha sbalordito è stato il modo semplice e veloce con cui è riuscito a mettermi a mio agio. Ero emozionato, non capita tutti i giorni di poter intervistare un musicista del suo calibro, eppure dopo i primi minuti, mi è sembrato di chiacchierare con un amico di sempre.

Per i pochi che non lo conoscessero, vediamo di capire chi sia Franz Di Cioccio, Franz, milanese di origine abruzzese, è il più importante batterista rock italiano ed il più conosciuto all’estero, tanto conosciuto da essere chiamato a sostituire John Bonham nei Led Zeppelin.
Inizia a suonare come turnista nelle sale milanesi, registra con Battisti, Equipe 84, De André, Mina, i Camaleonti, Claudio Villa.
Nel 1970 forma la Premiata Forneria Marconi, gruppo storico del rock italiano con cui raggiunge il successo internazionale nella prima metà degli anni ‘70. Negli anni ‘80 diventa il cantante del gruppo lasciando spazio a Walter Calloni.
Ha al suo attivo un album da solista e diverse colonne sonore televisive e cinematografiche. La sua più grande caratteristica è la fantasia, mezzo attraverso cui riesce ad aver successo nelle più disparate attività, suona, canta, compone per cinema, tv e pubblicità, presenta programmi televisivi, fa l’attore e lo scrittore.  Adesso andiamo alla nostra intervista, Franz è un fiume in piena, appena inizia a parlare, diventa un piacere sentirlo.

La prima domanda, punto l’attenzione da subito sulla longevità della loro musica, meno di un anno fa ho avuto il piacere di assistere ad un loro concerto e sono rimasto piacevolmente sorpreso da come le loro canzoni venissero cantate sia da gente “grandicella”, sia da giovanissimi. Quando hanno suonato “impressioni di settembre” i primi a partire sono stati i giovanissimi.

Franz, secondo te, la vostra musica, oltre a piacere tantissimo, come riesce a coinvolgere così tanto?

Franz: Da sempre abbiamo cercato una chiave per fare questo percorso artistico, dall’inizio abbiamo sempre portato l’idea di essere prima di tutto contemporanei all’epoca che stai vivendo e di non rimanere chiusi legati ad una canzone. PFM dall’inizio di fare il primo disco e poi il più bello sarà il prossimo. In questo modo abbiamo sempre fatto dischi diversi, che diventano tutti a loro modo dei classici che ognuno poi si vive. E’ bella quando esce, ma rimane bella anche dopo. Noi eravamo contemporanei allora, quando abbiamo fatto impressioni di settembre, è stata una rivoluzione musicale, perché non esisteva un pezzo così, con una frase strumentale e con quel suono. Alla stessa stregua, quando abbiamo fatto la musica progressive, fatta con tanti ingredienti musicali, che concorrono a fare uno stile. Ogni gruppo usava i suoi ingredienti, noi abbiamo usato la nostra tarantella, per fare celta. La tarantella più famosa d’Italia, a parte quelle autoctone, è stata realizzata a Milano. La danza contadina, la danza dell’aia, si suona in tutte le parti del mondo, in ogni parte col suo strumento, e diventa una musica che non ha più tempo, ti dico questo, per farti capire come che alla fine ti ritrovi con un pubblico che è un unicum che lega il pubblico, dal palco è bellissimo vedere padri e figli che si divertono allo stesso modo, quindi vuol dire che il nostro messaggio musicale è arrivato. Poi quando abbiamo lavorato con De Andrè abbiamo legato giovani e non, quando l’abbiamo avevamo un’età, quando poi l’abbiamo riproposto, chiamando lo spettacolo PFM canta De Andrè, abbiamo girato l’Italia per 10 anni, riportando la storia della musica di quel progetto che ha unito le anime dell’Italia, i cantautori e le band, facendo una cosa che non era mai stata fatta prima, ecco che ritorna l’idea che il prossimo disco sarà il più bello. Solo perché si ha il coraggio di cambiare, cambiare è l’elemento importante nella vita di PFM.

A proposito di cambiamenti, quest’anno se non sbaglio avete avuto nuovi innesti nella vostra band, giusto?

Franz: Si, quest’anno abbiamo avuto due nuovi innesti, siamo in 7, la batteria non è più una sola, si è ampliata, c’è una batteria un po’ più piccola e delle percussioni, in modo che diventa un’onda ritmica, ed in più c’è anche una seconda tastiera.

Cosa ci riserva lo spettacolo di questa sera?

Franz: Lo spettacolo di questa sera si chiama “All the best”, perche facciamo ascoltare il meglio, Lo spettacolo sarà diviso in tre parti, nella prima parte facciamo dei brani della PFM, con dei brani che non facevamo da tanto tempo, nella versione originale. Nella seconda parte, facciamo parte una finestra dedicata a Fabrizio (ndr De Andrè), e nell’ultima parte la dedichiamo alla musica classica. PFM in classic, senza orchestra, abbiamo dovuto riarrangiare tutto, ma avendo a disposizioni 14 mani, si può fare. Anche qui il pubblico rimane molto colpito, perché indipendentemente dall’età, anche un ragazzo giovane che viene e sente suonare la danza dei cavalieri di Romeo e Giulietta rimane colpito, perché c’è una parte di musica classica, ma poi parte un assolo formidabile. Il nuovo chitarrista Marco Sfogli è un fenomeno, con una grande e lunga tradizione musicale alle spalle e viene da un mondo di new progressive.

I 50 dischi migliori della musica progressive nella classifica della rivista Rolling Stones, voi ci siete?

Franz: Beh, al primo posto ci sono i Pink Floyd, con The best side of the moon, e qui chapeau! Al secondo posto  troviamo i King Crimson che sono, non dico gli inventori, ma sono gli alchimisti di questa sforza musicale mondiale, poi ci sono tanti altri e PFM, che è considerata un’artista internazionale, si trova al diciannovesimo posto, e per noi è un grande successo, a maggior ragione, perché noi non siamo inglesi.

La PFM è conosciuta in tutto il mondo, e anche per i vostri concerti vi spostate in giro per il mondo, quali sono le prossime date?

Franz: A novembre partiamo e andremo a suonare a Londra, proseguiremo poi per Los Angeles, poi proseguiremo su una nave da crociera per la Cruise to the Edge per il secondo anno. Poi da li andiamo a Buenos Aires, Costa Rica e Messico e poi torniamo a casa.

Tanti album, qual è il vostro preferito?

Franz: Ma sai, mi è difficile dirtelo, proprio perché abbiamo sempre detto che ogni disco sarà differente dal precedente, cerco di trovare dentro di me sempre nuovi stimoli e quindi torniamo sempre lì, il prossimo sarà il più bello!

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