Piano Battaglia, rischia di saltare la realizzazione della Pista di Sci di fondo

Michele Ferraro

Cronaca

Piano Battaglia, rischia di saltare la realizzazione della Pista di Sci di fondo

Piano Battaglia, rischia di saltare la realizzazione della Pista di Sci di fondo
15 Giugno 2018 - 11:33

La buona notizie è che, a seguito della riapprovazione da parte della Giunta regionale guidata da Musumeci, del Programma di Azione e Coesione 2014-2020, ed al via libera allo slittamento delle graduatorie riguardanti il PIST 2007-2013, le Madonie potranno (o meglio potrebbero) beneficiare di investimenti che ormai sembravano perduti. Si tratta di interventi pensati per arricchire l’offerta dei servizi turistici del territorio Madonie – Termini, ed in particolare il Parco Geo – Paleontologico “La Pirrera” di Lascari, la piscina comunale di Cerda, la riqualificazione del campo sportivo di Aliminusa e, soprattutto, la pista di Sci di fondo nel piano ro della Battaglietta a Petralia Sottana.

L’assessorato Regionale al turismo ha richiesto ai Comuni interessanti ed alla Città Metropolitana di Palermo, titolare del finanziamento relativo alla pista da sci di fondo, il mantenimento dell’interesse e l’impegno ad assicurare il cofinanziamento per il quale gli enti (la ex provincia per la pista da Sci di fondo) si erano impegnati in fase di presentazione del progetto.

Se per gli altri interventi non sembrano emergere particolari problemi, per la Pista da sci di fondo il discorso è diverso. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 1.350.000, di cui 945 mila euro sotto forma di finanziamento a fondo perduto, a valere sui fondi recuperati dal PIST, ed un cofinanziamento a carico della Città Metropolitana di Palermo pari a 405 mila euro. Male criticità finanziarie dell’ex provincia, guidata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, rischiamo di far saltare la realizzazione dell’opera.

A lanciare l’allarme è la SoSviMa che, oltre a chiedere un interessamento dei vertici della Città Metropolitana lancia un invito agli operatori ed imprenditori privati, perché possano trovare, come già accaduto per gli impianti di risalita di Piano Battaglia, forme di partenariato pubblico – privato capaci di portare a compimento il progetto.  L’auspicio del presidente di SoSviMa Alessandro Ficile è che “l’intero territorio, in tutte le sue articolazioni funzionali, possa mobilitarsi per avvistare le soluzioni ottimali che consentano la realizzazione degli interventi descritti”.

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