Palermo

Un madonita alla guida della Rap: scelto Giuseppe Norata per la società dei rifiuti

Dopo alcuni giorni di attesa, sciolta la riserva su Giuseppe Norata, nominato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando nuovo presidente della Rap, la società che gestisce in città il servizio di igiene urbana. Un tecnico di esperienza, vice dirigente dell’università ma soprattutto da 12 anni alla guida dell’Ato Palermo 5 di Termini Imerese. Insomma, uno che di rifiuti e di società problematiche se ne intende. “Una scelta di professionalità e competenza – afferma il sindaco Leoluca Orlando – che conferma la volontà di proseguire il percorso di proprietà e gestione pubblica del servizio rifiuti a Palermo, nell’ottica della sempre maggiore efficienza ed efficacia, della tutela dei diritti dei lavoratori e, soprattutto del raggiungimento di obiettivi ben precisi sul fronte della differenziata, per il risparmio economico e la tutela dell’ambiente”.

Norata, vice dirigente dell’Università al settore Patrimonio, dal 2006 è alla guida di Ecologia e Ambiente, ossia l’Ato Palermo 5, come presidente, amministratore delegato e oggi liquidatore: all’attivo una riduzione del personale, dieci isole ecologiche e il porta a porta per il 50% della popolazione, oltre a cifre ragguardevoli di differenziata. Per l’Ateneo ha curato diversi progetti su rifiuti e differenziata. Nel suo curriculum annovera diverse pubblicazioni e un’esperienza come assessore al comune di Castelbuono.

La suoa nomina arriva al termine di giorni di estenuanti trattative. In base alla suddivisione delle poltrone la Rap, che si occupa di rifiuti e igiene pubblica, tocca al Pd (che però guarda con interesse anche a Sispi), l’Amat a Sicilia Futura e l’Amg a Sinistra Comune. Ma le tre società vivono situazioni assai diverse. L’Amg è considerata piccola ma in buona salute: da Sinistra Comune non trapelano nomi, se ne parlerà nei prossimi giorni. L’Amat è alle prese con seri problemi di bilancio e, secondo la spartizione da manuale Cencelli, è in quota Sicilia Futura: domani ci sarà una riunione dei maggiorenti del partito, anche se è certo che il designato sarà un tecnico vicino al deputato regionale Edy Tamajo.

Infine c’è la Rap, che oltre ad avere qualche problema economico (la prima trimestrale riporta una perdita di 4 milioni), è da settembre senza un consiglio di amministrazione. Una situazione ormai al limite, visto che il servizio lascia spesso a desiderare e ci sono 5 milioni di crediti col Comune da stralciare. Una poltrona talmente bollente che, per trovare qualcuno disposto a sedersi, la maggioranza ha dovuto faticare e non poco. L’azienda deve fare i conti con una Tari che non basta, un contratto di servizio da rivedere e che non contempla il Tmb, una discarica quasi satura, una differenziata che non decolla. Insomma, un vero e proprio grattacapo, peraltro in cambio di un compenso che, da spending review, è ridotto all’osso rispetto a qualche anno fa. Non è un mistero che il Pd abbia accettato a malincuore, consapevole delle responsabilità politiche e delle aspettative che comporta la guida di un’azienda come la Rap.

Inizialmente Norata sarà l’amministratore unico, secondo quanto previsto per legge, ma visto che l’azienda è grande e complessa è già stato deciso che l’assemblea dei soci opterà per la creazione di un consiglio di amministrazione, composto da altre due persone: una sarà Maurizio Miliziano, vicino a Orlando e col ruolo di vicepresidente; l’altra sarà una donna, sempre in quota dem, e si parla di Angela Pisciotta.

(fonte livesicilia)

 

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