Differenziata nelle Madonie: Cerda che balzo! Male Campofelice, Geraci e Alia

Andrea Di Piazza

Cronaca

Differenziata nelle Madonie: Cerda che balzo! Male Campofelice, Geraci e Alia

Differenziata nelle Madonie: Cerda che balzo! Male Campofelice, Geraci e Alia
03 Agosto 2018 - 13:57

L’Ufficio Speciale per il Monitoraggio e l’Incremento della Raccolta Differenziata della Regione Siciliana ha pubblicato i dati relativi ai primi cinque mesi del 2018 dei 390 comuni siciliani. Rispetto allo stesso periodo del 2017 ed ai dati complessivi dell’anno precedente, si sta assistendo ad un significativo incremento delle percentuali di raccolta differenziata nella nostra regione: la media regionale, che si è attestata tra un minimo di 24,6% a gennaio e un massimo di 33,2% a giugno, è rimasta abbondantemente al di sopra del valor medio totalizzato nel 2017 (22,5%). Un miglioramento frutto anche del – legittimo – diktat della giunta Musumeci di raggiungere almeno il 30% di differenziata, pena l’invio all’estero dei rifiuti a spese dei cittadini.

Considerando dunque il periodo gennaio-maggio 2018 ed i 30 comuni del distretto Cefalù-Madonie-Himera, Pollina e Aliminusa guidano la classifica provvisoria 2018 totalizzando rispettivamente il 66,3% ed il 65,2% di raccolta differenziata. I due comuni sono gli unici del Distretto a tenersi già al di sopra della soglia imposta dall’Unione Europea del 65% (che comunque andava raggiunta nel 2012). Pollina ha inoltre da poco introdotto nuove indicazioni per ottimizzare la raccolta, con l’obiettivo di raggiungere presto l’80% di differenziazione. Buona performance anche di Caccamo che migliora nettamente rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, chiudendo questo inizio di 2018 con il 61,4%. Isnello e Castelbuono rispettivamente si attestano al 51,3% ed al 55,4%, confermandosi tra i comuni più virtuosi del Distretto; un risultato che potrebbe essere ancora migliorato, provando ad incrementare ulteriormente la raccolta per raggiungere la vetta della classifica (e le soglie imposte dalle direttive europee).

Si distinguono in questo inizio d’anno anche Montemaggiore Belsito (55%) e Lascari (54,3%): nel primo comune probabilmente si sente già l’effetto del nuovo affidamento di gestione dei rifiuti alla società Ecologia Montemaggiore Aliminusa, che ha introdotto un nuovo calendario di ritiro porta a porta ed ha portato avanti una fitta campagna di sensibilizzazione della cittadinanza. Anche Lascari, da marzo, ha avviato la consegna dei kit per la raccolta differenziata porta a porta con una capillare campagna di informazione. Veramente sorprendente il balzo di Cerda che da una raccolta differenziata nulla (3% nel 2017), schizza al 44,4% nei primi mesi del 2018: il “porta a porta”, iniziato a febbraio 2018, ha fatto sì che nei mesi di marzo, aprile e maggio la piccola cittadina madonita restasse ben al di sopra della soglia imposta dall’Unione europea (rispettivamente 69,3%, 66,2% e 66%). Cerda potrebbe essere la vera sorpresa “green” del Distretto a fine 2018.

Hanno fatto molto meglio rispetto allo stesso periodo del 2017 anche Scillato (41,1%), Collesano (39,7%), Alimena (38,9%), Valledolmo (36,7), Blufi (35,2%), Gratteri (35,1%) e Caltavuturo (31,7%). Stenta invece ancora a decollare la raccolta differenziata a Sclafani Bagni (23,7%), Gangi (22,8%), Bompietro (21,9%), Petralia Soprana (21,3%), Castellana Sicula (20,5%), Polizzi Generosa (17,8%), Cefalù (15,7%), San Mauro Castelverde (14,8%), Resuttano (13,7%), Petralia Sottana (13,4%), Campofelice di Roccella (12,5%), Geraci Siculo (11,5%) ed Alia (9,8%). Non si conoscono i dati di giugno e luglio, dunque non si può ancora sapere con certezza chi abbia raggiunto la “soglia-salvezza” del 30%. Risulta evidente come in molti di questi comuni le misure prese per raccogliere i rifiuti differenziati con il “porta a porta” vadano necessariamente ed urgentemente implementante: ed effettivamente in diversi di questi paesi, negli ultimi mesi, si è lavorato in tal senso. Fanalino di coda della classifica Sciara con lo 0%: il paese alle falde di Monte San Calogero sembra ancora conferire tutti i suoi rifiuti in discarica.

Manca dalla classifica il comune di Termini Imerese, che comunque con le poche risorse economiche disponibili ha mostrato tutta l’intenzione di rilanciare la raccolta differenziata, a partire dal luglio scorso, estendendo il “porta a porta” a gran parte del centro abitato: vedremo probabilmente gli effetti a fine anno.

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