Palermo nell’era della digital innovation

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Palermo nell’era della digital innovation

Palermo nell’era della digital innovation
03 Gennaio 2019 - 09:28

Antiche tradizioni, sviluppo territoriale, enogastronomia e agroalimentare.
È possibile far convergere tutti questi settori in unico piano di crescita economica e di promozione delle eccellenze artistiche, storiche e culturali del territorio palermitano?

Di fronte a una domanda di questo tipo, che implica una risposta tutt’altro che semplice, si sono fatte avanti a Palermo nuove realtà che attraverso la digital innovation hanno deciso di portare avanti programmi di sviluppo volti alla crescita del tessuto economico della città.

Già a luglio del 2018 fu presentata a Palermo un’iniziativa di alto valore strategico, sia a livello formativo che imprenditoriale. Negli spazi di Sanlorenzo Mercato prese vita il progetto del Lumsa Digital Hub, un incubatore creativo capace di apportare nuove idee ed energie al settore agroalimentare, turistico ed enogastronomico. Grazie a una partnership tra Digital Magics Palermo, Università LUMSA, BNL Gruppo BNP Paribas, Sanlorenzo Mercato e Cisco, il nuovo hub per startup innovative si propone oggi come centro nevralgico di attività dislocate su due spazi principali.

Quella ubicata nella sede di Palermo dell’Ateneo si occuperà di formazione altamente qualificata con corsi, workshop e seminari. Oltre ad avere specifiche aree destinati al tutoraggio degli startupper. L’altra sede sarà ospitata all’interno di Sanlorenzo Mercato dove il Sanlorenzo LUMSA Digital Hub diventerà uno spazio di coworking per le neonate aziende che opereranno con le loro competenze in termini di innovazione e conoscenza nei settori del FoodTech, dell’AgriTech e del TravelTech.

La nascita di ecosistemi innovativi come questo, capaci di coniugare formazione e mercato del lavoro, presuppone ovviamente un retroterra culturale dinamico e pronto ad accogliere nuove sfide e nuovi progetti. E la città di Palermo si dimostra più che pronta, visto che nel settore del TravelTech è già protagonista di importanti innovazioni per far conoscere le sue eccellenze artistiche e culturali. Solo un anno fa nasceva Aroundly un’applicazione dedicata a dispositivi mobili che permette al viaggiatore di conoscere i luoghi di interesse e integrarli in un tour personalizzato della città. Un sistema fondamentale per una promozione turistica del territorio in chiave mobile friendly. Con un occhio anche all’aspetto social, visto che l’utente ha modo, una volta scaricata l’app, di vedere chi la sta usando e di condividere con gli altri viaggiatori consigli e suggerimenti.

Una risposta utile per coinvolgere il turista in un viaggio più immersivo e appagante rispetto ad accessori più tradizionali come guide cartacee e pannellistica; certamente utili, ma meno divertenti e immersive rispetto ai nuovi canali dell’epoca digitale.

Dal punto di vista delle meccaniche, più che delle tecnologie impiegate, particolarmente avvincente è il progetto The Great Palermo, prodotto e sviluppato da We Are Müesli. Un videogame interattivo attraverso cui scoprire i segreti della città in un tour culinario, divertente e coloratissimo. A ogni luogo di Palermo è associata una delizia gastronomica: il polpo nella spiaggia di Sferracavallo, la grattatella nei pressi dei Quattro Canti e poi il dolce fritto Iris al chiosco Ribaudo. Roba da far venire l’acquolina in bocca.

Ma del resto dinamiche come queste, mutuate dall’industria dell’entertainment e del gaming servono proprio a generare un maggior engagement nel turista, la cui esperienza virtuale si integra perfettamente a quella reale sul territorio. Un passaggio importante, questo, oggi sfruttato da innovative piattaforme di gaming online come Unibet che si affiancano alla proposta ludica delle tradizionali sale da gioco, con un’offerta interattiva che spazia dalla roulette al blackjack e capace di offrire all’utente un coinvolgimento che non ha nulla da invidiare a quello dei casinò fisici.

Un’integrazione tra offerta ludica e spazi reali che si esprime al meglio in un altro prodotto della digital innovation palermitana. È quello che succede nell’avventura grafica sviluppata da una delle poche realtà siciliane che si occupano di creare videogame. Il Sylphe Labs di Palermo ha infatti sviluppato il videogioco Occultus: Cabbala Mediterranea, prodotto da IV Production. Un’avventura i cui protagonisti si muovono all’interno di una location d’eccezione come quella del capoluogo siciliano. Si riconoscono luoghi più o meno noti della città come il Villino Florio oppure i cunicoli di Qanat seguendo una storia particolarmente avvincente.

Progetti come questo rispecchiano fedelmente uno spaccato digitale particolarmente vivace e dinamico e potrebbero contribuire in futuro anche alla promozione in chiave turistica del territorio. Un esempio su tutti il videogame Assassin’s Creed II che dalla sua uscita in poi ha portato miglia di videogiocatori a voler vedere con i propri occhi città come Firenze, Venezia o Monteriggioni dove il gioco era ambientato. Il variegato tessuto della digital innovation si esprime dunque in contesti e proposte diverse, con l’obiettivo comune di creare un ecosistema imprenditoriale e formativo per il futuro digitale delle città.

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