Termini Imerese, l’impegno del ministro Di Maio sulla Blutec: “Cassa integrazione per i lavoratori”

Giuseppe Di Gesù

Cronaca

Termini Imerese, l’impegno del ministro Di Maio sulla Blutec: “Cassa integrazione per i lavoratori”

Termini Imerese, l’impegno del ministro Di Maio sulla Blutec: “Cassa integrazione per i lavoratori”
24 Febbraio 2019 - 09:23

Un decreto e la cassa integrazione anticipata per sei mesi ai lavoratori di Termini Imerese. E’ quanto ha promesso il ministro Luigi Di Maio giunto a Termini per incontrare sindaci e lavoratori per discutere della vertenza Blutec. L’annuncio del vicepremier arriva dopo settimane di proteste dei lavoratori, che hanno anche occupato simbolicamente la sede del Comune, e dei sindaci del comprensorio.

Di Maio e il suo vice capo di Gabinetto, Giorgio Sorial, sono stati ricevuti dal sindaco Francesco Giunta e dal presidente della Regione Nello Musumeci. All’incontro ha partecipato anche il prefetto di Palermo Antonella De Miro, l’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, i rappresentanti sindacali, e una decina di sindaci del comprensorio. Per il Comune di Palermo era presente l’assessore Giovanna Marano. Ad aspettare il ministro anche alcuni lavoratori.

“I lavoratori – ha detto Di Maio – aspettano di essere riassunti nello stabilimento ex Fiat, oggi Blutec. E allo stesso tempo hanno il diritto di ricevere degli ammortizzatori sociali, un reddito attraverso la cassa integrazione che deve essere erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni. Quando abbiamo iniziato ad affrontare questa vertenza, ci siamo resi conto che la legge non consentiva al ministro di erogare gli ammortizzatori sociali. Così lunedì la modificheremo con un emendamento che verrà presentato al decreto che contiene il reddito di cittadinanza e ‘quota 100’. Un emendamento che entrerà nelle leggi dello Stato entro i prossimi 15 giorni – ha aggiunto il vicepremier – come ministro erogherò direttamente ai lavoratori gli ammortizzatori dei due mesi che non hanno avuto e fino a giugno”.

Il 5 marzo ci sarà un tavolo al Mise, “ma intanto – spiega Di Maio – entro le prossime settimane avremo approvato la legge ed erogheremo gli ammortizzatori sociali, ma da quella data ci dobbiamo mettere in testa che la Blutec deve rispettare gli impegni presi, visto che abbiamo erogato dei soldi. Nello stesso tempo Fca deve fare la sua parte, perchè è vero che ha deciso di andare via da questo territorio annunciandolo nel 2009, ma si è anche impegnata a garantire la transizione attraverso un’azienda che è stata fornitrice di Fiat per tanti anni”.

“Nelle prossime settimane – ha detto – incontrerò dei soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit”. Dovrebbero essere i rappresentanti di Honda o Nissan.

“Quella di oggi – ha commentato il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta – è una tappa intermedia del prossimo tavolo previsto il 5 marzo a Roma. Il ministro ha confermato impegno e massima attenzione. Esprimo piena soddisfazione e mi auguro che venga prorogata la cassa integrazione per i prossimi sei mesi. Abbiamo chiesto il coinvolgimento di Fca al tavolo romano. Oggi un piccolo raggio di sole per tante famiglie”.

Presente anche il parlamentare nazionale del Movimento Giancarlo Cancelleri: “Insieme ai sindaci del territorio, ai vertici di Blutec, ai sindacati e ai lavoratori stiamo facendo il possibile per mettere in sicurezza i lavoratori e programmare un rilancio economico di questa importante area di Termini Imerese. Luigi Di Maio e il governo ancora una volta dimostrano di essere dalla parte dei siciliani, vederlo mettere in campo tutto il suo impegno per non lasciare nessuno indietro è davvero il miglior invito a non mollare mai”.

Al tavolo tecnico c’era anche il parlamentare dei 5 Stelle Giancarlo Cancelleri: “Il ritorno di Luigi Di Maio a Termini Imerese pone l’accento sulla grande attenzione da parte del Governo Conte sulla Sicilia e le sue vertenze. Oltre all’attenzione ci sono anche risposte concrete, lunedì infatti il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio presenterà un emendamento, già bollinato dall’ufficio di ragioneria generale dello Stato, al cosiddetto Decretone sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100 che assicurano sei mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori di Blutec”.

“Siamo soddisfatti di questo passo – ha sottolineato Cancelleri – consapevoli del fatto che non è un atto risolutivo ma un punto di partenza per dare risposte ai lavoratori di un comparto che sono stati praticamente dimenticati dal mondo dell’impresa e della politica degli ultimi 10 anni. Seppur da forza d’opposizione in Sicilia, siamo sempre pienamente disponibili ad ascoltare e mediare con il governo nazionale tutte le vertenze occupazionali che attraversano il territorio” – ha concluso Cancelleri.

“L’annuncio dell’anticipo di sei mesi di cassa integrazione dal primo gennaio al 30 giugno, con l’impegno per i successivi sei mesi affinché venga prorogata rispettando gli accordi già siglati, è senza dubbio un fatto molto positivo. Al Ministro Luigi Di Maio però abbiamo chiesto un vero impegno per il rilancio dell’area industriale di Termini Imerese . I lavoratori non vogliono vivere di cassa integrazione, questo è sicuro, ma di lavoro e non molleremo fino a che non torneranno tutti a pieno regime ogni giorno ad animare le attività dello stabilimento”.

Così il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, il segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani Ludovico Guercio, il segretario territoriale Fim Cisl Antonio Nobile e il responsabile Cisl Termini Dino Cirivello, hanno commentato l’incontro con il Ministro Di Maio.

“I lavoratori erano molto preoccupati davanti al silenzio del Ministero del Lavoro sull’ammortizzatore che non ricevono da due mesi. Valutiamo positivamente inoltre l’impegno assunto dal vice premier e con lui dal Presidente della Regione Musumeci, sul futuro della zona industriale per la sua valorizzazione. Bisogna passare ora dalle parole ai fatti, rendere l’area termitana più attrattiva con i fondi già a disposizione, Blutec deve mantenere gli impegni assunti, FCA non può sentirsi svincolata da questi temi e si deve valutare l’ eventuale ipotesi di portare nuovi investitori per dare una risposta non solo alle famiglie dei lavoratori Blutec ma anche agli operai dell’indotto. Di tutto questo ci auguriamo si potrà parlare al tavolo del prossimo 5 marzo al Mise a Roma”.

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