Collesano, gregge pascola all’interno del cimitero: “Paese mortificato”

Redazione

Cronaca - La denuncia

Collesano, gregge pascola all’interno del cimitero: “Paese mortificato”
Il primo cittadino pubblica le foto di un gregge al pascolo all'interno del cimitero comunale

Collesano, gregge pascola all’interno del cimitero: “Paese mortificato”

09 Luglio 2019 - 10:44

Incredibile, ma vero. Succede a Collesano dove un gregge pascola all’interno del cimitero comunale. “Un paese mortificato e umiliato – scrive il sindaco Giovanni Battista Meli  che su Facebook pubblica le foto del gregge al pascolo -. Non esiste nemmeno il rispetto per i defunti. Questo abbiamo trovato oggi al cimitero, dopo che ieri ci avevano avvisato della presenza di escrementi e animali all’interno del cimitero. Già avvisata la ditta per andare a pulire e a riposizionare le piante distrutte dagli animali. Identificato il proprietario grazie alla vigilanza attivata dal Corpo di Polizia Municipale. Il Comandante domani stesso provvederà a espletare tutti gli atti di contestazione, compresi i danni morali e materiali. Il proprietario sarebbe stato individuato e avvisato, era seduto in auto mentre pascolavano i suoi animali. “Ci scusiamo per i disagi e per l’accaduto con la cittadinanza”, conclude il sindaco Meli.

“La Comunita è stanca di assistere a fatti di inaudita gravità – dice il primo cittadino -. La gente ormai conosce uomini, fatti e circostanze. Probabilmente i soggetti che si esprimono non sanno, non capiscono o fanno finta di non capire ciò che vorrebbero al contrario affermare con imbarazzante disinvoltura. Di fronte ai fatti accaduti ieri, oggi e che forse potrebbero accadere anche domani, se si dovesse decidere di chiudere tutto con una multa sarebbe inutile. Le Istituzioni e le forze di vigilanza, hanno il dovere di far osservare e affermare questi principi, senza lasciarsi intimorire da atteggiamenti e dichiarazioni che personalmente mi fanno sorridere. Parliamone tutti in totale libertà di espressione, nessuno potrà impedire l’espressione dei propri pensieri. Una comunità libera ha il diritto di fare questo, senza farsi condizionare da niente e da nessuno”, conclude Meli.

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