Il festival a duemila metri di altezza: al Mufara Fest l’Ensemble Aristarco

Redazione

Eventi - Petralia Sottana

Il festival a duemila metri di altezza: al Mufara Fest l’Ensemble Aristarco
Location mozzafiato per una serie di eventi a quasi duemila metri di altezza

Il festival a duemila metri di altezza: al Mufara Fest l’Ensemble Aristarco

18 Luglio 2019 - 12:26

In teatro è facile: acquisti il biglietto, entri, ti siedi, ascolti. Ma se le note prevedono un piccolo viaggio dell’anima, a 1.860 metri d’altezza, allora le cose cambiano. E un concerto diventa il grimaldello per recuperare l’equilibrio perfetto tra uomo e natura. Per il primo anno, a Piano Battaglia, sulle Madonie, è stato costruito una rassegna vera e propria – il Mùfara Fest, nato da un’idea di Carlo Ramo, che ne cura la direzione generale, e da un musicista come Dario Sulis che firma la direzione artistica (ne parlavamo in questo articolo)-, un cartellone di musica, parole, degustazioni, visite guidate, lezioni di yoga, mountain bike ed escursioni sui sentieri natura e all’Abies Nebrodensis (l’abete endemico di queste zone), osservazioni del cielo stellato, gare di bici.

Un modo per riscoprire le Madonie e prendere contatto con un ambiente pressoché intatto, quello del monte Mùfara, lontano dalle luci della città e dall’inquinamento della metropoli. Per ogni appuntamento in programma si sale con la seggiovia biposto gestita dalla Piano Battaglia srl che ha promosso l’intero cartellone (passaggio A/R incluso nel biglietto): otto minuti, eccoci a quasi duemila metri e si respira a pieni polmoni.

Domenica prossima (21 luglio) alle 15,30 il prossimo appuntamento del Mùfara Fest: le Quattro Stagioni di Vivaldi affidate al sestetto d’archi dell’Ensemble Aristarco – Fabio Ferrara al violino solista, James Hutchings e Daniele Malinverno ai violini, Gaspare D’Amato alla viola e Alberto Baldo al violoncello, Gaetano Di Peri al contrabbasso -, nell’anfiteatro naturale “Massimo Accascina”. Artisti dell’arco che attraverso le note rappresentano le sfere celesti nelle teorie di Aristarco di Samo, matematico, fisico e astronomo greco considerato uno dei precursori di Copernico per una visione eliocentrica dell’universo. (info e biglietti: 331 8173681 | ore 9-13 e 15,30 – 19,30 | http://www.pianobattagliasrl.it).

Il “Mùfara Fest” continuerà poi fino al 3 novembre, oltre 30 appuntamenti con protagonisti alcuni tra i maggiori musicisti e jazzisti siciliani e non solo: saliranno sul monte Mùfara, Marco Pomar con il suo nuovo spettacolo “Pomaretrò I love Palermo”, Gianni Gebbia, Diego Spitaleri (il pianista e compositore è il protagonista del prossimo appuntamento musicale, domenica 28 luglio, un concerto di piano ambient jazz), Simona Trentacoste, Tony Piscopo, Riccardo Gervasi, Sergio Beercock, Umberto Porcaro, i Mancuso, gli Alenfado, Riccardo Termini, Alessandra Mirabella, Debora Troia; l’attrice Silvia Aielli, leggerà le favole di Gianni Rodàri, ma altri ancora si aggiungeranno cammin facendo. A settembre anche un trekking nelle Alte Madonie e una cronoscalata delle Madonie. Si chiude con il botto, con una quattro-giorni, un “great weekend” colmo di eventi, tra il 31 ottobre e il 3 novembre.

Carlo Ramo e Dario Sulis promettono che il cartellone si arricchirà ancora, soprattutto sul versante naturalistico. E ricevono l’appoggio del patron della Piano Battaglia srl, Antonio Catalano che spiega come “la nostra sia una proposta che parla alla sensibilità dei viaggiatori contemporanei. Di coloro che vogliono raggiungere luoghi lontani dalle ansie del quotidiano. E il monte Mùfara è uno di questi. Ovunque ormai la montagna d’estate è meta di ristoro mentale oltre che fisico: anche in Sicilia, natura, sport e cultura si incontreranno ad alta quota”.

Tra gli appuntamenti, assaggi di prodotti tipici del Parco delle Madonie, tra cui una particolarissima degustazione di acque autoctone (la curerà Gianfranco Marrone la mattina del 13 agosto), lezioni di yoga (la mattina del 13 e del 14 agosto, benessere nella natura) mountain bike, escursioni guidate da Antonio Mirabella seguendo percorsi a tema e visite dalle faggete alle stelle (27 luglio, fino all’osservatorio Gal Hassin), ma anche osservazioni delle stelle – quasi obbligatorie il 10 agosto, per San Lorenzo – che da queste parti splendono di più, lontane come sono dall’inquinamento cittadino. Dici Sicilia, e vedi il mare. Ma l’isola offre anche (e molto) altro: per appassionati di lunghe camminate, piccoli borghi medievali, faggete e boschi, ottima cucina. Insomma la montagna, insomma le Madonie. Che d’estate possiedono colori e paesaggi mozzafiato.

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