Il caso “Santo Alario”: assolto dall’accusa di omicidio Giovanni Guzzardo

Redazione

Cronaca - Tribunale

Il caso “Santo Alario”: assolto dall’accusa di omicidio Giovanni Guzzardo
Il gup di Termini Imerese lo ha assolto per "non aver commesso il fatto".

Il caso “Santo Alario”: assolto dall’accusa di omicidio Giovanni Guzzardo

22 Luglio 2019 - 16:41

Il gup di Termini Imerese Stefania Gallì ha assolto Giovanni Guzzardo (nella foto) dall’accusa di omicidio volontario e occultamento del cadavere di Santo Alario per “non aver commesso il fatto”. Lo rivela il quotidiano La Repubblica. Guzzardo è dofeso dagli avvocati Nono Zanchi e Vincenzo Lo Re. Guzzardo era detenuto ad Enna da oltre un anno. Era accusato dell’omicidio di Santo Alario, sparito con lo steso Guzzardo il 7 febbraio dello scorso anno (leggi questo articolo e quest’altro)

“Il giudice si è preso 90 giorni per depositare le motivazioni – dice l’avvocato Zanchi – Ci aspettiamo che la procura di Termini Imerese faccia appello, ma noi siamo pronti”. Per Guzzardo, 47 anni, il pubblico ministero Eugenio Faletra aveva chiesto l’ergastolo, ritenendolo colpevole dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Alario.

Santo Alario sparì con Guzzardo il 7 febbraio dello scorso anno e non fu mai ritrovato. L’imputato invece venne rintracciato tre mesi dopo nascosto in un casolare nelle campagne di Belmonte Belsito. Guzzardo e Alario lavoravano nel bar Avana caffè di Capaci: Guzzardo, che abita a Caccamo, è il titolare, Alario un dipendente. La mattina del 7 febbraio si allontanano insieme a bordo di una Panda nell’entroterra palermitano, più precisamente vicino alla diga di Rosamarina. In quel punto i carabinieri ritrovarono l’auto alcuni giorni dopo. Durante il tragitto Alario mandò alcuni videomessaggi alla fidanzata in cui l’uomo descriveva il paesaggio e dava appuntamento alla donna la sera nel centro commerciale dove lavorava.

A scagionare Guzzardo ha contribuito anche l’esito della perizia sul fucile trovato a Belmonte Belsito quando venne rintracciato l’imputato. I ris di Messina hanno escluso che l’arma avesse sparato di recente, comunque non nei precedenti tre mesi.

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