“Aiutiamo Valentina a rinascere”: l’appello della famiglia Giallombardo

Giorgio Vaiana

Cronaca - Alia

“Aiutiamo Valentina a rinascere”: l’appello della famiglia Giallombardo
L'appello della sorella Giusy. Valentina ha 33 anni e due anni fa ha avuto un brutto incidente

“Aiutiamo Valentina a rinascere”: l’appello della famiglia Giallombardo

06 Agosto 2019 - 12:50

“Diamo a Valentina la possibilità di rinascere”. È l’appello della sorella Giusy Giallombardo che circola in rete in questi giorni. Valentina, di Alia sulle Madonie, ha 33 anni e due anni fa ha avuto un brutto incidente: “Era molto prudente alla guida, ma nonostante ciò, affrontando una curva la macchina ha perso aderenza schiantandosi contro un albero dal lato guida – racconta Giusy – Valentina ha riportato un grave trauma cranico con una emorragia celebrale molto estesa non operabile, entrando sin da subito in un coma profondo. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime”. Da quel giorno la famiglia non l’ha mai lasciata un solo istante, assistendola e trasferendosi nel luogo dove si trova l’ospedale: “Abbiamo impiegato tutte le nostre forze fisiche ed economiche attendendo con ansia il suo risveglio”.

“Nel novembre 2018 Valentina esce dal coma e qualche settimana dopo inizia a fare i suoi primi passi con il girello – spiega la sorella su GoFundMe – Quei pochi passi sono diventati solo un ricordo perché la fisioterapia che Valentina fa non è adeguata e sufficiente per il suo recupero, l’ospedale in cui attualmente si trova non dispone dei mezzi adatti e ad oggi mia sorella non si regge in piedi, non ha la forza”.

“Cognitivamente Valentina è sempre più sveglia, pur sforzandosi non riesce a comunicare verbalmente e trova il modo di comunicare scrivendo, e guardandoci negli occhi” scrive Giusy. Per la famiglia Giallombardo non si può più perdere tempo: “Valentina ha l’urgenza di intraprendere un percorso riabilitativo adeguato. In Sicilia non esiste un unico centro che accolga insieme tutte le problematiche di Valentina, soprattutto il recupero dell’udito e il recupero motorio attraverso la robotica – si legge nell’appello – Il nostro obiettivo è quello di trasferire Valentina a San Giovanni Rotondo dove vi è una struttura adeguata a tutte le sue esigenze”.

Per permettere a Valentina il trasferimento in un centro specializzato è nata una raccolta fondi: “Sono stati due anni molto pesanti che hanno gravato parecchio sulla nostra situazione familiare, tutto è stato a carico nostro e ad oggi non siamo più in grado di affrontare tutto quello che comporta i costi del trasferimento, i costi della degenza oltre i due mesi convenzionati (il costo giornaliero della degenza ammonta a 200 euro), la permanenza di un familiare e tutto ciò di cui necessita mia sorella durante i mesi di permanenza”. La campagna per le donazioni è raggiungibile cliccando questo link

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