Lite sul contributo, botta e risposta fra Asd Gangi e Amministrazione Comunale

Redazione

Sport - Calcio

Lite sul contributo, botta e risposta fra Asd Gangi e Amministrazione Comunale
Botta e risposta tra il comune e la società sportiva

Lite sul contributo, botta e risposta fra Asd Gangi e Amministrazione Comunale

23 Gennaio 2020 - 10:12

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente dell’Asd Gangi Giuseppe Catania inviata al sindaco in merito all’entità del contributo annuale assegnato dal Comune di Gangi e la risposta

LETTERA DI GIUSEPPE CATANIA

Il sottoscritto Giuseppe Catania, Presidente della società Sportiva Asd Gangi, a seguito della Vs pubblicazione e comunicazione delle somme da erogare quale contributo per l’anno 2019, non può non esprimere la propria indignazione ed amarezza nei confronti di codesta amministrazione nell’essere venuto a conoscenza di quanto, la stessa, abbia pensato di erogare alla Società di cui mi onoro di essere il Presidente.

Riesce particolarmente difficile capire i parametri di valutazione attuati nell’assegnare dette somme ( Nulla da Eccepire con le altre associazioni, sicuramente più meritevoli sotto taluni aspetti), stante che la società da me rappresentata, pensavo fosse un fiore all’occhiello della nostra comunità (mi permetta di definirmi Gangitano, anche se non di nascita ma sicuramente di adozione), un orgoglio del nostro piccolo comune, per l’immagine e i risultati ottenuti sul campo. Ma non solo questo, che comunque, rimane fattore importante nel panorama calcistico e sociale del nostro comune. Dico anche e soprattutto sociale, visto LA MOLTITUDINE DI GIOVANI CHE NEL CORSO DEGLI ANNI SI SONO AVVICINATI A QUESTO SPORT CON TANTA VOGLIA E PASSIONE, CON LO SPIRITO DI FAR CRESCERE I NOSTRI GIOVANI ALL’INTERNO DI UNA SOCIETA’ CHE HA FATTO DEL SACRIFICIO E DEL LAVORO I PROPRI VALORI SU CUI, SIN DALL’INIZIO DI QUESTA MERAVIGLIOSA AVVENTURA, SI E’ SEMPRE VALSA NEL PROSIEGUO DEL PROPRIO CAMMINO.

Capirà caro signor Sindaco, come lei non abbia potuto o voluto comprendere il valore che la nostra società porta quotidianamente dovunque in provincia e fuori provincia, sempre nel rispetto delle regole e delle buone maniere, con pieno spirito agonistico e sportivo e con grande dispendio economico. Inoltre caro sindaco e cari amministratori, non si deve dimenticare il lavoro, i sacrifici e l’esborso di denaro che questa società ha sin qui prodotto per la sistemazione e gestione di quell’impianto sportivo, che tutti definiscono o definiamo un fiore all’occhiello.

Ancora caro sindaco, pensiamo che Ella o Voi, non abbiate assolutamente tenuto conto degli sforzi economici, dei sacrifici societari, che sin dall’inizio dello scorso anno, cioè  dal giorno che i vertici politici di allora, hanno voluto a tutti i costi la nascita di una nuova società sportiva, che doveva essere la sola realtà del calcio Gangitano. Quanti impegni, quante promesse, oggi  da soli  ci siamo trovati a dover fronteggiare i progetti anche da voi elaborati, gli oneri per il ritardo nella consegna del campo Comunale e dell’utilizzo delle Tribune, che ci ha visti pendolari in altri campi MADONITI E NO. (Tutto con una non indifferente sofferenza economica, Almeno per Noi). Ancora oggi  ( 02/01/2020) in questo benedetto impianto sportivo, viviamo alla giornata, partita per partita.

Detto questo e molto altro che non dico in questa mia, Capirà come in questo momento, mi sento di ringraziare i miei colleghi di avventura, parlo per i dirigenti e lo staff. dell’ASD. Gangi, che assieme a me, continuano a portare avanti con dignità e attaccamento la nostra società, non mi sento di ringraziare coloro che hanno abbandonato la nostra società, nel momento in cui bisognava essere uniti e dimostrare coerenza con tutto quello che sino a oggi è stato detto e fatto. Non mi sento di ringraziare lei e la sua Amministrazione per il Contributo Stabilito, inquanto, questo denota, come ancora una volta,  fra il dire, il proclamare  e poi il fare, vi è tanta differenza. Quindi, visto la poca considerazione che lei stesso e la sua amministrazione, ha dimostrato di avere nei confronti dell’ASD  GANGI, mi sento di dirle, che preferisco lei devolga la somma a noi destinata, in beneficenza, o in opere che possano aiutare chi bisognevole, ringraziandola egualmente e ringraziando gli amici.

Tanto si doveva, tenendo a precisare, che quello che questa società, sta tentando di fare, sia per i giovani, che per la comunità sportiva,  ” NON E’ OBBLIGATORIO “, ma frutto di passione e senso di responsabilità verso i giovani e verso tutti i Gangitani. Detto questo, mi sento di dirle, che se non ci sono le condizioni per andare avanti, sono pronto e siamo pronti, come Presidente e come società, a fare un passo indietro, RIMETTENDO nelle sue mani o di chi vorrà, tutto quello che sino ad oggi, nel nostro piccolo e con grande umiltà, abbiamo fatto.

Sempre nel Rispetto dei ruolo, IL PRESIDENTE ASD Gangi, Giuseppe Catania

RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Gentile signor Giuseppe Catania

            Apprendiamo non senza stupore e rammarico della gravissima decisione da parte di un’associazione gangitana, quella da Ella presieduta, di rinunciare al contributo che è stato deliberato a fine anno dall’Amministrazione Comunale; nel Vostro caso il contributo era di ben 4.000,00 euro.
            In quella sede la Giunta Municipale ha deliberato (delibere 261 e 262 del 2019) di utilizzare le somme residue del Fondo di Riserva destinandole alle associazioni gangitane che avevano presentato richiesta entro i termini previsti dal regolamento comunale per le associazioni. Complessivamente le somme erogate a tutte le associazioni sportive e non, di Gangi sono state pari a 19.222,00 euro (dati rinvenibili anche sui media locali).
            Spiace ancor di più leggere le motivazioni di tale rinuncia: la poca considerazione nei confronti della società da Ella rappresentata, lamentando esplicitamente l’esiguità del contributo concesso sulla base di non comprensibili parametri di assegnazione!

            Ci dispiace perché pur avendo fatto, questa Amministrazione, la scelta di valorizzare TUTTE le associazioni comunali che hanno avanzato richiesta, la somma destinata alla società da Ella rappresentata è stata la più elevata e pari a più di un quinto di tutte le somme disponibili su ben 15 richieste valutate.

Ci chiediamo, a questo punto, forse il parametro di assegnazione sarebbe stato più equo nei Vostri confronti se la somma a voi destinata fosse stata della metà o interamente corrisposta rispetto alle somme disponibili? O forse le altre associazioni (senza scopo di lucro) gangitane che fanno come o più di Voi sacrifici durante tutto l’anno non hanno pari diritto ad avere un minimo di aiuto alle loro attività? Quanto da lei testualmente asserito rasenta, a nostro avviso, il paradosso: infatti se da un lato le “riesce difficile capire i parametri di valutazione attuati nell’assegnare le somme” dall’altro, Lei afferma “nulla da eccepire con le altre associazioni sicuramente più meritevoli sotto taluni aspetti” (ci viene da pensare che, per Voi, l’Avis o l’USD Atletico Gangi o il Tennis Club o l’ASD Francesco Scirè o l’Associazione Dimensione Uomo o ancora l’associazione Ponti Arcobaleno, solo per citare alcune delle associazioni che hanno ricevuto il contributo, non erano degne di ricevere anche loro un sostegno considerato che durante tutto l’anno non hanno possibilità di recuperare le spese fatte) delle due l’una: o l’Amministrazione avrebbe dovuto elargire tutte le esigue somme all’unico “fiore all’occhiello della nostra comunità” o, così come ha fatto, operare un’equa distribuzione secondo criteri volti a valorizzare ogni singola attività di rilevante valenza sociale svolta da ciascuna delle associazioni assegnatarie.

            Ciò premesso, purtroppo ci convinciamo sempre di più che questa Vostra lettera è la punta di un iceberg, ci spiace affermarlo caro signor Catania, l’epilogo di settimane e mesi di denigrazioni gratuite che qualche componente della Vostra società ha buttato su questa Amministrazione Comunale non si capisce ancora con quali fini e per quali motivi.
             Ma vogliamo approfittare delle illazioni riportate nella Vostra nota per fare finalmente un po’ di chiarezza anche con i nostri concittadini:

  1. Vero è che nei mesi passati si è compiuto il tentativo politico di unire sotto una sola bandiera le esperienze calcistiche gangitane, l’unità rafforza; questo era il nostro nobile intento naufragato certamente non per responsabilità dell’Amministrazione Comunale che anzi ha cercato, come Lei e i suoi soci ben sapete, di comporre fratture profonde venutesi a creare anche per le incompatibilità (caratteriali e non) di una compagine eterogenea nata da una fusione nei fatti ma, mai realizzata che ha sancito il fallimento del tanto agognato progetto di unificazione calcistica. Il risultato odierno è che a fronte della Vostra incapacità a stare insieme il panorama calcistico gangitano offre ben 4 associazioni che si occupano di calcio;
  2. Sui ritardi nei lavori del campo di calcio: pur comprendendo le giuste aspettative di avere una struttura efficiente sin dal primo giorno di campionato (aspettative da noi condivise) e consapevoli che le difficoltà tecniche di chiusura di un appalto pubblico sono e sono state innumerevoli, chiariamo e approfittiamo di questo spazio per confutare le spiacevoli voci che qualche dirigente della Sua società ha voluto mettere in giro denigrando il nostro lavoro ma, per quello che più ci interessa, soprattutto quello del nostro Ufficio Tecnico, ricordandovi che si è potuto iniziare a giocare sul nuovo manto dello stadio di Gangi con il pubblico solo perché l’Amministrazione Comunale è riuscita a dirimere le controversie insorte tra le due imprese che hanno eseguito i lavori in ATI, solo perché ha sollecitato una consegna anticipata e parziale dei lavori, solo perché l’Amministrazione Comunale ha sollecitato la Lega Calcio ad una autorizzazione provvisoria del nuovo manto, solo perché l’Amministrazione Comunale si è sobbarcata ulteriori spese per dare seguito alle prescrizioni che la Commissione pubblico spettacolo ha imposto per l’uso degli spalti e delle vie di fuga (non previsti nel progetto dell’intervento). A fronte di ciò non sono cessate le offese pronunciate da qualche Vostro dirigente nei nostri confronti, nemmeno quando questa Amministrazione si è messa a disposizione per risolvere le incombenze a Vostro carico relative alla sicurezza nelle manifestazioni calcistiche e alla relativa autorizzazione da parte della Questura di Palermo.
  3. Questa Amministrazione ha a cuore il destino dei giovani, dei giovani gangitani, ha a cuore il destino dello sport locale che si esprime non solo nel calcio ma in innumerevoli altre forme coinvolgendo giovani e meno giovani di tutto il paese. Per questo l’unico impegno che certamente non è stato mantenuto in questa vicenda non ha visto protagonista questa Amministrazione Comunale ma chi doveva garantire una consistente presenza di giovani gangitani nella rosa calcistica; se la Sua società ha voluto fare una scelta diversa con un conseguente maggior esborso di denari certamente non si può richiamare la responsabilità di questa Giunta Municipale a volere sostenere scelte economicamente così consistenti e palesemente spropositate anche alla luce dei risultati conseguiti.

Per questo, caro signor Catania, diventano incomprensibili le sue parole, il calcio a Gangi c’è sempre stato e ha avuto, a fasi alterne, grandi protagonisti (molti dei quali gangitani) che hanno valorizzato uno sport importante per e nella nostra comunità. Questa nostra scelta politica è testimoniata, nel contempo, dal fatto che lo stadio riammodernato diventato, ormai, una struttura importante è concesso a titolo completamente gratuito.

            Anche Lei ha il merito di aver investito risorse importanti a Gangi e di essere un protagonista del quale abbiamo il massimo rispetto, proprio il rispetto che le riserviamo ancora, ci porta a considerare inconcepibile e grave la scelta di rinunciare alla concessione di denaro pubblico, di tutti i cittadini, che avrebbe ripagato una parte delle spese sostenute dalla Sua associazione consapevoli, tutti, che certamente non potevano essere ripagate per intero. Rinunciare ad un contributo non è un affronto ad una Amministrazione, è uno sgarbo ad una comunità intera che, nelle ristrettezze economiche in cui vive, trova lo spazio per aiutare le esperienze che rendono importanti il nostro tessuto sociale.

            Non smetteremo mai di ringraziare tutte le associazioni gangitane che si spendono con notevoli sacrifici per arricchire l’esperienza dei nostri giovani. Questo è stato il parametro principale di assegnazione dei contributi a fine anno. Infine nell’apprezzare il suo gesto di generosità volto a devolvere la somma assegnata alla società da Lei presieduta in beneficienza, ci dispiace di non poter assecondare il suo desiderio in quanto l’intero importo confluirà nell’avanzo di amministrazione. Ma Lei, ovviamente, non è conoscenza delle complesse norme che regolano la contabilità di un ente pubblico. Quanto alle persone bisognose provvederemo ugualmente così come abbiamo sempre fatto.

Nell’augurare a Lei e alla Sua società le migliori fortune Le porgiamo distinti saluti.

L’Amministrazione Comunale

 

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