Simona Vicari: “Io di nuovo sindaco di Cefalù? Perché no”

Redazione

Politica - Verso le amministrative del 2022

Simona Vicari: “Io di nuovo sindaco di Cefalù? Perché no”
Mancano due anni ancora alle elezioni amministrative per il nuovo sindaco di Cefalù. Una certezza: non ci sarà Lapunzina che ha già fatto due mandati

Simona Vicari: “Io di nuovo sindaco di Cefalù? Perché no”

20 Maggio 2020 - 09:13

Mancano due anni ancora alle elezioni amministrative per il nuovo sindaco di Cefalù. Una certezza: non ci sarà Rosario Lapunzina che ha già fatto due mandati e che quindi non può ricandidarsi. Ma ci potrebbe essere un ritorno. Già, perché Simona Vicari, ex senatrice ed ex primo cittadino di Cefalù dal 1997 per due mandati, nel corso della trasmissione Sicilia Sera ha fatto sapere di essere pronta a ricandidarsi. “Chi ha la passione politica non la perde – ha detto Simona Vicari – mi piacerebbe ritornare a servire i cittadini e avere quel rapporto diretto che da sindaco ho avuto in questa città”. Chiaro quindi l’intento della Vicari che è stata anche sottosegretario alle infrastrutture dei governi Letta, Renzi e Gentiloni e che oggi non ricopre nessun incarico politico.

“Con tanta voglia e rabbia che c’è in questa cittadina per poter riprenderla e portarla a quello che era un tempo sono pronta a candidarmi – ha proseguito la ex senatrice – si è perso tanto, non voglio accusare nessuno e non è colpa solo della politica. Negli anni in cui amministravo, Cefalù era il cuore delle Madonie perché si erano aperti gli sportelli unici e con la programmazione del Prusst e dei Pit si erano messi insieme pubblico e privato per finanziare infrastrutture e servizi, Cefalù era la regina del territorio”.

Poi una stoccata a Lapunzina: “Cefalù non è solo dei cefaludesi, Cefalù è del mondo, della storia – ha detto – proiettare la cittadina in un circuito turistico internazionale è la sua vocazione assolutamente naturale. Questo percorso non si è più seguito ed è mancata la strategia a lungo termine. Il nuovo Clubmed potrà fungere da catalizzatore, ma occorre riprogrammare il territorio in un’ottica più avanzata, credo che ci siano anche gli imprenditori che, così come allora, saranno disponibili per programmare. Nel 1999 Cefalù era, secondo le stime di Bankitalia, la città con il Pil più alto della provincia di Palermo e oggi purtroppo non è più così”.

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