Madonna dell’Alto, smantellato il laboratorio di analisi

Redazione

Cronaca - Il caso

Madonna dell’Alto, smantellato il laboratorio di analisi
Una nuova decisione dell'Asp Palermo rischia di diminuire ancora di più l'offera sanitaria del territorio delle Alte Madonie

Madonna dell’Alto, smantellato il laboratorio di analisi

28 Giugno 2020 - 13:30

Una nuova decisione dell’Asp Palermo rischia di diminuire ancora di più l’offera sanitaria del territorio delle Alte Madonie. L’Asp ha infatti deciso che il reparto di Laboratorio di analisi presso l’Ospedale di Petralia Sottana verrà smantellato e ridotto a centro prelievo. “Si tratta di una precisa scelta politica e sociale che non si può in alcun modo giustificare, né con la eventuale carenza di personale, né per la maggiore economicità del servizio – dicono Carmelo Giunta di Uniti per le Madonie e Franco Scancarello del coordinamento Cittadinanzattiva Madonie – Smantellare la sanità pubblica in un territorio ha un solo e preciso effetto indotto: quello di danneggiare i cittadini utenti. Gli stessi, ove possibile, come nel caso delle analisi cliniche e della specialistica, sono costretti così a rivolgersi esclusivamente ai centri e ai professionisti privati, con le conseguenze dei maggiori costi da sostenere”.

Secondo le due associazioni, quella dell’Asp è una “scelta intollerabile, sbagliata ed inaccettabile che insieme alle tante altre effettuate nel recente passato, penalizza, aggrava e mortifica fortemente il diritto alla salute dei cittadini, in un territorio già da tempo ampiamente investito da una crisi socio-economica e priva di tutti questi servizi essenziali degni di un paese civile”.

Al fine di richiedere e finalmente ottenere, anche alla luce delle nuove esigenze che derivano dalla pandemia che stiamo vivendo, il necessario potenziamento sia dei servizi ospedalieri che di quelli territoriali, le due associazioni hanno deciso di attivarsi, unitamente alle Istituzioni e alle realtà sociali e associative del territorio madonita, ad organizzare le necessarie iniziative di sensibilizzazione delle autorità politiche e amministrative preposte a tali scelte, non escludendo nemmeno di passare alla organizzazione di nuove e più eclatanti manifestazioni di mobilitazione e di pressioni per ottenere quanto giustamente richiesto da tutti i cittadini”.

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