Rintracciati tutti i migranti fuggiti dal centro di accoglienza di Isnello

Redazione

Cronaca - Tutti ritrovati

Rintracciati tutti i migranti fuggiti dal centro di accoglienza di Isnello
Rintracciati dopo 24 ore i migranti che erano scappati dal centro di accoglienza che si trova al Piano Torre Park Hotel

Rintracciati tutti i migranti fuggiti dal centro di accoglienza di Isnello

12 Agosto 2020 - 12:39

Sono stati rintracciati dopo 24 ore i migranti che erano scappati dal centro di accoglienza che si trova al Piano Torre Park Hotel di Isnello. Ne ha dato comunicazione il titolare della strauttura del borgo madonita Beppe Mogavero. I migranti erano fuggiti dalla struttura lo scorso 8 agosto. Erano stati messi in qurantena secondo le disposizioni sanitarie in vigore, in attesa di ricevere gli esiti dei tamponi a cui erano stati sottoposti dai responsabili della struttura.

In sette però erano riusciti, nottetempo, far perdere le loro tracce. Per le ricerche, che si sono protratte all’interno di un vastissimo territorio, erano scesi in campo tantissimi uomini delle forze dell’ordine. Pian piano sono stati rintracciati tutto. Uno è stato ritrovato dalla polizia di Cefalù sotto Piano torre, due dai carabinieri di Isnello, i restanti quattro dai carabinieri di Collesano che li hanno trovati all’interno di un casolare abbandonato.

“Sono state ore difficili in cui ho provato grande sconforto – dice Mogavero al Giornale di Sicilia – Non facciamo mancare nulla a questi ragazzi. Tutti possono usufruire dei servizi: la piscina è a loro disposizione, così come l’area fitness e il campo di calcetto illuminato. In ogni camera c’è la televisione e la pay-tv. Offriamo cibo di prima qualità con prodotti locali. Per questo ritengo queste fughe immotivate e volte a mettermi in difficoltà”. Poi spiega perchè ha deciso di trasformare la sua struttura in un centro di accoglienza: “Nel 2013 – dice sempre al Giornale di Sicilia – ho fatto questa scelta perché è umanamente la più corretta. Piano Battaglia si sta spegnendo, qui non viene più nessuno. L’unico modo per rendere ancora utile questa struttura e non chiudere i battenti, era di aprire le porte a chi ne ha bisogno. Ma questi comportamenti sono inaccettabili

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