Le più belle partiture della storia, torna il festival di Musica antica

Redazione

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Le più belle partiture della storia, torna il festival di Musica antica
Il XIV Festival di Musica Antica di Gratteri è tra i pochi Festival in Sicilia a confermare l’edizione 2020

Le più belle partiture della storia, torna il festival di Musica antica

20 Agosto 2020 - 10:07

Il XIV Festival di Musica Antica di Gratteri, organizzato dall’associazione MusicaMente con il Contributo del comune di Gratteri, è tra i pochi Festival in Sicilia a confermare l’edizione 2020. La realizzazione degli spettacoli all’aperto e la scelta di coinvolgere artisti residenti in Sicilia ha agevolato inoltre le misure sanitarie anti-Covid previste dalla normativa sullo spettacolo dal vivo. La scelta culturale che sta alla base dell’iniziativa diretta da Paolo Rigano è quella di coniugare musica di qualità e promozione del territorio, attraverso un percorso che offre l’opportunità di ascoltare ed apprezzare alcune tra le più belle partitura di musica antica e di conoscere e riscoprire luoghi storici e suggestivi del Parco delle Madonie, dove sorgono importanti e bellissimi esempi di monumenti storici.

Il 21 Agosto alle ore 21 a piazza Monumento, avrà luogo lo spettacolo “Shakespeare on love, Amore e Musica nella Cultura dell’Età Elisabettiana” con testi di William Shakespeare. Sul palco Irene Timpanaro come voce recitante, il soprano Picci Ferrari, Basilio Timpanaro al clavicembalo, propongono un suggestivo percorso in cui passi tratti da alcune delle più note opere drammaturgiche e dai Sonetti di Shakespeare, musiche strumentali e brani vocali di autori a lui contemporanei si alternano, si completano e commentano a vicenda, strettamente integrati quanto a tematica e affetto.

Il 29 Agosto sempre alle ore 21 Arianna Art Ensemble presenterà “Tribute to Vivaldi”. La serata è interamente dedicata ad una forma particolare del settecento musicale: il concerto per strumento solista e orchestra; in programma concerti solistici del più prolifico compositore del barocco italiano, un repertorio brillante e virtuosistico centrato su diversi solisti, che mette in campo, tra l’altro , la viola d’amore , uno strumento della famiglia dei violini , molto particolare e raramente ascoltato nelle sale da concerto, le cui sei corde sono completate da altre sei corde di risonanza , che vibrano solo per simpatia e sono disposte su un piano inferiore. Verranno eseguiti il concerto per flautino (RV 444) , viola d’amore (RV 397), e fagotto (RV 498), la sinfonia RV 116 e la Sinfonia RV 725 . Sul palco i solisti: Alessandro Nasello, flautino e fagotto, Giorgio Chinnici , viola d’amore, e i violinisti Federico Brigantino , Sara Bagnati, Andrea Lizzarraga, la clavicembalista Cinzia Guarino, il liutista Paolo Rigano , il violoncellista Riccardo Palummbo e il contrabbassista Marco Lo Cicero.

Il 30 Agosto alle 21 sempre a piazza Monumento concluderà il Festival lo spettacolo Canto perché l’amor non passa. Protagonisti Debora Troìa, voce , Paolo Rigano, chitarra barocca, Silvio Natoli, tiorba, colascione, Cinzia Guarino, clavicembalo e Giuseppe Valguarnera, percussioni. Lo spettacolo attraverso la musica e la recitazione mira a ricreare l’atmosfera sei-settecentesca del sud Italia durante la dominazione spagnola.

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