Tamponi per il coronavirus, così scoprono positivi e negativi al Covid-19

Michele Ferraro

Cronaca - Il reportage

Tamponi per il coronavirus, così scoprono positivi e negativi al Covid-19
Il nostro viaggio all'interno del laboratorio analisi del Giglio di Cefalù in cui vengono eseguiti gli esami per scoprire positivi e negativi al Covid-19

19 Settembre 2020 - 19:32

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 il Giglio di Cefalù, pur essendo uno dei pochi ospedali del sistema sanitario regionale a non aver mai ospitato pazienti positivi al coronavirus, è sempre stato in prima linea a sostegno delle misure di prevenzione, contenimento e monitoraggio della pandemia. Fondamentale per tutto il territorio delle alte e basse Madonie, ma anche per una vasta area del litorale tirreno, la funzione svolta dal laboratorio analisi, per la somministrazione e valutazione dei tamponi laringo-faringei.

“Dall’inizio dell’emergenza ne vengono processati circa 100 al giorno, prima attraverso la tenda pre-triage ed adesso attraverso il sistema di ingresso in macchina nell’area tamponi allestita all’esterno dell’Ospedale”. Purtroppo, come conferma la responsabile del laboratorio di biologi molecolare Maria Andriolo i casi positivi sono in aumento. Circostanza riscontrata nelle ultime settimana anche nelle Madonie (leggi qui).  “Nei primi mesi non avevamo riscontrato nessun caso positivo, nelle ultime settimane invece ne abbiamo riscontrati 3, non del territorio, su tamponi effettuati su utenti esterni che hanno fruito del servizio in modalità Drive In.  Due di questi pazienti erano lievemente sintomatici e uno del tutto asintomatici, età media molto bassa. E’ il segno che il contagio si è sviluppato soprattutto fra i ragazzi durante il periodo delle vacanze”.

Adesso, conferma la dottoressa Andriolo, c’è apprensione per la riapertura delle scuole che, se non si dovessero adottare le più rigide contromisure, potrebbero essere un pericoloso veicolo di contagio. Una parte dell’utenza del servizio attivato dalla Fondazione Giglio è in solvenza. Si tratta cioè di soggetti che richiedono volontariamente all’ospedale di sottoporsi al tampone al costo indicato dal Dasoe della Regione Siciliana di 50 euro, gli altri utenti sono quelli che hanno necessità di entrare in ospedale per un ricovero ospedaliero o per effettuare esami diagnostici. La Fondazione Giglio fin dall’inizio della pandemia ha messo in sicurezza l’ospedale, limitando gli accessi esclusivamente hai soggetti ricoverati sottoposti a tampone in fase di prericovero o prima delle prestazioni diagnostiche.

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