Targa Florio Classica, torna il mito: no alla partenza da piazza Verdi a Palermo

Redazione

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Targa Florio Classica, torna il mito: no alla partenza da piazza Verdi a Palermo
Edizione chiusa al pubblico e mancherà la tradizionale partenza con lo schieramento delle vetture in piazza Verdi

15 Ottobre 2020 - 10:01

Ieri nella sede dell’Automobile Club Palermo la conferenza stampa di presentazione della Targa Florio Classica 2020. A raccontare l’evento, nato dagli sforzi congiunti di Aci e Ac Palermo, con il supporto di Aci Sport e Aci Storico, sono stati Angelo Pizzuto, Presidente dell’Automobile Club Palermo e Marco Rogano, Direttore Generale di Aci Sport Spa, che hanno tenuto a ribadire l’impegno dell’organizzazione nel portare avanti la leggenda della Targa Florio, nella sua versione di rievocazione storica, pur dovendo necessariamente compiere alcune rinunce nel rispetto delle vigenti normative in merito alla pandemia del Covid-19. Questa edizione sarà infatti chiusa al pubblico e mancherà la tradizionale partenza con lo schieramento delle vetture in piazza Verdi, al fine di evitare assembramenti e situazioni di rischio per la salute. Ma la Targa Florio è simbolo della Sicilia, ha voluto sottolineare Angelo Pizzuto, e in quanto tale non si ferma.

Presentato anche il percorso che consta di 2 tappe ufficiali più una facoltativa che andrà a costituire un evento competitivo a sé stante. La prima giornata, venerdì 16 ottobre, rappresenta la parte variabile del percorso, pensata con lo scopo di mostrare ogni anno nuove zone di un territorio magnifico, intriso di storia e cultura, che perfettamente si sposa con lo spirito dell’evento revival. Quest’anno si partirà sulla strada delle saline, in direzione di Trapani, poi la tappa a Marsala, presso le note Cantine Florio dove viene prodotto l’iconico vino che prende il nome dal paese, quindi un passaggio a Campobello di Mazara, culla della regolarità storica, che ha dato i natali a importanti piloti come Moceri e Passanante, da qui il percorso di rientro verso Palermo.

Per il secondo giorno invece ritornerà in scena il percorso classico della Targa Florio attraverso le Madonie, verso Termini Imerese, per far rivivere poi il mito di Floriopoli e il piccolo circuito delle Madonie, sul quale, ha voluto ricordare il Professor Salvatore Requirez “si è fatta la storia dell’automobilismo!”. Le tribune di Cerda, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Collesano e Campofelice di Roccella saranno le storiche località attraversate dalla carovana di vetture.

Infine, si concluderà domenica 18 ottobre, con un ultimo giro fuori classifica, in un evento competitivo a sé stante sul Circuito della Favorita, un percorso breve ma di grande prestigio, che rappresenta una degna chiusura di una manifestazione di grande valore storico e pregio sportivo, valevole per il Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport.

Sono intervenuti alla conferenza anche Nino Vaccarella e Giovanni Moceri, Campioni di ieri e di oggi, che si sono confrontati in modi ed epoche differenti sul percorso. “La Targa Florio è una leggenda, è giusto che continui a rimanere in vita in ogni sua forma” ha chiosato il preside volante, ricordando anche i tempi della velocità. Moceri invece, specialista della regolarità classica in cerca della quinta vittoria siciliana, ha sottolineato la difficoltà di bloccare il cronometro al centesimo di secondo, in una sfida che è prima di tutto con sé stessi; quindi ha voluto complimentarsi con l’organizzazione del percorso competitivo, per l’impegno profuso e il gran numero di prove garantite.

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