Cronaca

Tamponi “a tappeto”: l’idea del sindaco funziona. “Scovato un solo contagiato”

Idea semplice, ma risultata vincente. Il sindaco di Castelbuono Mario Cicero, con un’apposita ordinanza, ha fatto fare i test sierologici o i tamponi alle seguenti categorie di persone: tutti gli esercenti di commercio al dettaglio e all’ingrosso e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande del territorio comunale, agli ambulanti a posto fisso e quelli del mercato settimanale, agli agenti di commercio sia residenti che provenienti da altri Comuni, alle farmacie, parrucchieri, barbieri, centri estetici, bar, ristoranti, ai corrieri che consegnano a domicilio ai privati e presso le attività commerciali e a coloro che operano presso le attività sopramenzionate”.

Tutto ciò aveva e ha lo scopo di monitorare e prevenire l’eventuale diffusione, qualora si fosse presentato un caso di coronavirus e di arginarne il contagio. Dai test sierologici effettuati si sono riscontrati 3 casi positivi. In modo responsabile gli interessati si sono messi in isolamento con le rispettive famiglie, seguendo le indicazioni fornite dall’Asp. Due di questi casi, alla prova del tampone sono risultati negativi e le persone interessate sono ritornate alle loro attività. Il terzo caso è risultato positivo. Lo stesso si è messo in isolamento in maniera autonoma, dimostrando serietà e rispetto per il prossimo. La famiglia deve rimanere in fiduciario fino al 22 Ottobre in attesa che venga praticato il tampone. I colleghi di lavoro dell’uomo risultato positivo, sottoposti a controlli, sono risultati negativi.

Il Sindaco dichiara: “Questo caso non deve mettere in allarme la comunità. Dobbiamo continuare ad applicare le misure di contenimento, dal distanziamento fisico all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, ma soprattutto, è importante che i titolari e il personale delle attività commerciali riferite all’ordinanza, continuino periodicamente a sottoporsi ai test, in questo modo e in maniera tempestiva si può monitorare e controllare la diffusione del virus”.

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