Vendeva nel suo negozio di “compro oro” gioielli rubati: denunciato

Redazione

Cronaca - Termini Imerese

Vendeva nel suo negozio di “compro oro” gioielli rubati: denunciato
Nel corso di una indagine per furto in appartamento denunciato in stato di libertà anche una donna autrice dei furti

Vendeva nel suo negozio di “compro oro” gioielli rubati: denunciato

08 Gennaio 2021 - 16:08

Agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Termini Imerese, nel corso di una indagine per furto in appartamento, hanno denunciato in stato di libertà una donna, S.G., per furto aggravato ed il gestore di un “Compro Oro”, resosi responsabile di ricettazione.

A fine anno, presso il Commissariato di Termini Imerese, è stata presentata una denuncia per alcune sparizioni di gioielli accadute in diverse date. Le successive indagini avviate dagli agenti hanno permesso di risalire in brevissimo tempo all’identità del responsabile dei furti. Infatti, quale responsabile, è stata individuata una signora che svolgeva le pulizie presso l’appartamento dove si erano verificati i furti e che per questo motivo è stata denunciata in stato di libertà. La donna in due occasioni si era impadronita di oggetti in oro che aveva immediatamente rivenduto ad un “compro oro”, ricavandone la somma di 850 euro. La donna ha fornito agli investigatori solo poche e vaghe indicazioni sull’esercente al quale aveva venduto la refurtiva.

A questo punto, gli agenti del commissariato hanno effettuato un vero e proprio screenning sui compro oro esistenti nel territorio di Termini Imerese, individuando l’esercizio commerciale al quale la donna aveva venduto i gioielli. Durante la perquisizione gli agenti oltre a parte della refurtiva hanno rinvenuto anche numerosi monili in oro e 2 chili di oggetti in argento dei quali il gestore non è stato in grado di riferire la provenienza e che, pertanto, sono stati posti sotto sequestro poiché privi delle apposite schede previste dalla normativa vigente.

“A seguito di ciò – spiegano dalla Questura – veniva disposto un accesso ispettivo amministrativo nel corso del quale venivano contestate al gestore dell’esercizio commerciale le infrazioni alla vigente normativa in materia di compravendita di oggetti preziosi usati, alla loro tracciabilità ed all’identificazione dei clienti”.

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