Sicilia: è boom per il gioco online

Redazione

Italia - I dati

Sicilia: è boom per il gioco online
Le ultime rilevazioni ufficiali dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, piazzano la Sicilia al primo posto per spesa procapite per il gioco

17 Agosto 2021 - 16:47

Negli ultimi anni l’Italia ha conosciuto il fenomeno del gioco online. Sale da gioco virtuali, videogames, e-sport, dirette streaming sono entrate nella quotidianità di moltissimi abitanti dello Stivale. Ma c’è una Regione in particolare in cui si può parlare di un vero e proprio boom: la Sicilia. Per questo motivo è arrivato il momento di analizzare i numeri del fenomeno e di provare a capire le ragioni per cui i siciliani amano così tanto giocare in rete.

Le ultime rilevazioni ufficiali, quelle del Libro Blu 2019 redatto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’organo regolatore del settore, piazzano la Sicilia al primo posto per spesa procapite per il gioco. Nel solo 2019 ogni abitante dell’Isola ha speso in media circa 1.900 euro tra giochi e lotterie. Di questi 926 sono andati proprio nell’online. É la percentuale maggiore fra tutte le regioni italiane che in media investono per il gioco sul web circa un terzo della spesa totale. Unica ad avvicinarsi alle percentuali della Sicilia è la vicina Calabria con il suo 40% di spesa su internet.

Tra i giochi preferiti dai siciliani resta saldo in vetta uno dei grandi classici come il blackjack online, insiema alle slot machine e il poker in versione da casinò. E sono state proprio le sale da gioco virtuali le grandi protagoniste di questo successo. A circa 10 anni dal loro arrivo nel nostro Paese, gli operatori sono stati abilissimi a intercettare le preferenze degli utenti e a sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. E così sono arrivati bonus di benvenuto e premi sempre più personalizzati sulle preferenze di ogni singolo giocatore, nuove modalità di gioco come il live gaming che con una buona connessione permette di sfidare in tempo reale avversari in carne ed ossa, e una generale rivisitazione dei grandi classici del gaming in chiave moderna. Una scelta che ha avuto un altro importante effetto: quello di attirare verso queste discipline pubblici sempre più giovani e diversificati.

E se i numeri del 2019 erano stati impressionanti, quelli del 2020 non sono da meno. Ad aprile dello scorso anno la Sicilia era stabile al quinto posto delle Regioni in cui si gioca di più preceduta da Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia Romagna. Una posizione mantenuta fino a dicembre. Alla fine dello scorso anno nella Regione sono stati spesi circa 7 miliardi e 500 milioni di euro per il gaming. Di questi 5 miliardi provengono dall’online. La provincia in cui si è speso di più è stata Palermo a quota 1 miliardo e 400 milioni. Sul secondo e terzo gradino del podio Catania (1 miliardo e 49 milioni) e Messina (723 milioni spesi).

Ma quali sono i motivi per cui sempre più siciliani amano questo tipo di intrattenimento? Uno dei più importanti riguarda i device scelti per giocare. Viviamo nell’era degli smartphone e dei tablet e sempre più persone li preferiscono ai computer e alle console per divertirsi. I dispositivi mobili hanno indubbi vantaggi: sono più facili da trasportare, permettono di giocare in pochi secondi e, in alcuni casi, hanno prestazioni che hanno poco da invidiare a quelle delle postazioni fisse. E in un epoca in cui la velocità e la rapidità di consumo vanno per la maggiore sono diventati la piattaforma ideale per titoli sempre più veloci e semplici.

Ad attirare le generazioni più giovani, i cosiddetti “millennials”, è stata invece la rivisitazione degli evergreen del gaming. I ragazzi di oggi sono nati nell’epoca digitale e hanno pretese decisamente più elevate in fatto di intrattenimento. Cercano giochi “veloci” ma allo stesso tempo in grado di essere coinvolgenti e stimolanti. E l’abilità dei principali operatori è stata proprio quella di assecondare queste esigenze e di trasformare i vecchi classici in giochi che richiedono grandi abilità oltre alla solita dose di fortuna. Hanno creato così un vero e proprio “ibrido” tra tradizione e innovazione che ha riscosso un successo pressoché immediato.

E ancora non sono arrivate in pianta stabile le connessioni 5G e la realtà virtuale di massa applicate al gaming. Nuove tecnologie che permetteranno a tutto il comparto di effettuare un altro importante step verso il futuro.

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