Gal Hassin, straordinaria osservazione: l’asteroide 1989 JA “sfiora” la Terra

Redazione

Cronaca - Isnello

Gal Hassin, straordinaria osservazione: l’asteroide 1989 JA “sfiora” la Terra
I risultati delle osservazioni compiute da Alessandro Nastasi, sono serviti all'Istituto Nazionale di Astrofisica

26 Maggio 2022 - 15:41

Ancora uno straordinaria ripresa del GAL Hassin. Il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, ha infatti ripreso lo scorso 17 maggio, l’asteroide (7335) 1989 JA. I risultati delle osservazioni compiute da Alessandro Nastasi del centro astrononico delle Madonie, sono serviti anche all’Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna, che ne ha pubblicato i dati sul proprio notiziario. L’esteroide passerà alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 4 milioni di chilometri dalla Terra, il prossimo 27 maggio alle ore 14.26 UT.

Non si tratta di una distanza particolarmente ridotta, quindi nessuna conseguenza, ma vale la pena conoscere un po’ meglio questo oggetto. Si tratta di un asteroide scoperto dall’astronoma statunitense Eleanor Francis Helin (1932-2009) dall’osservatorio di Monte Palomar il 1° maggio 1989, un mese prima del raggiungimento della minima distanza dalla Terra, che avvenne il 3 giugno a circa 13 milioni di chilometri di distanza. All’epoca di asteroidi near-Earth se ne conoscevano solo 54: eravamo appena all’inizio del percorso che ci ha portato agli oltre 28 mila di oggi.

Le osservazioni condotte dal satellite Wise della Nasa nel 2010 dicono che 1989 JA ha un diametro di circa 0,9 chilometri. Si tratta di una dimensione importante per un asteroide near-Earth: nel caso di collisione con la Terra gli effetti sarebbero devastanti e si farebbero sentire su scala globale. Per fortuna, la distanza minima fra l’orbita della Terra e di 1989 JA non può mai scendere sotto i 3,4 milioni di chilometri e non rappresenta un problema, almeno per i prossimi secoli. Altra caratteristica molto interessante di 1989 JA è che si tratta di un asteroide con un periodo di rotazione molto breve, solo 2,6 ore: questo valore è molto vicino al limite della spin-barrier di circa 2,2 ore ed è possibile che l’asteroide si sia frammentato, ossia che si tratti di un sistema binario. In questo momento da Goldstone sono in corso osservazioni radar per studiare meglio questo interessante Pha.

L’asteroide è rimasto visibile in cielo in questi giorni, al momento ha una magnitudine apparente di circa +12, quindi alla portata anche di piccoli telescopi amatoriali a puntamento computerizzato. Purtroppo però l’inclinazione dell’orbita lo renderà rapidamente inosservabile alle nostre latitudini, rendendolo un oggetto facile per gli osservatori dell’emisfero sud. La sera del 25 maggio è stata l’ultima occasione per riprendere l’asteroide in prima serata a un’altezza sull’orizzonte di massimo 18° alle 22 ora locale italiana. Fonte Media Inaf.

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