Ospedale di Petralia, Idea Civica: “Ecco come tutelare i precari”

Redazione

Cronaca - La proposta

Ospedale di Petralia, Idea Civica: “Ecco come tutelare i precari”
Con la chiusura dell'area Covid è stato messo a disposizione di altre strutture il personale impiegato in questi mesi

03 Giugno 2022 - 16:02

Una proposta-progetto per il mantenimento delle figure infermieristiche, Oss ed ausiliari all’interno dell’ospedale Madonna Dell’Alto di Petralia Sottana. È quanto inviato da Idea Civica Petralia Sottana al presidente Nello Musumeci, all’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, alla direzione generale dell’Asp di Palermo e al sindaco Leonardo Neglia.

Con la chiusura dell’area di emergenza Covid presso il nosocomio di Petralia Sottana infatti, è stato messo a disposizione di altre strutture il personale impiegato in questi mesi e, cioè, 35 operatori socio sanitari e 16 infermieri. È stato anche ridotto di 175 ore (sulle precedenti 787 ore) l’impiego della Dusmann. Questo in contrapposizione alle richieste che i sindaci del territorio e del distretto sanitario 35 hanno richiesto, “per migliorare e potenziare la qualità delle prestazioni sanitarie offerte alla popolazione del comprensorio madonita”.

Idea Civica Petralia Sottana,  ha proposto dunque un soluzione per mantenere inalterato il numero di operatori impiegati. “Idea Civica Petralia Sottana – si legge nella lettera inviata alla Regione – consapevole dell’imprescindibilità dei ruoli di infermieri, Oss e ausiliari, dimostrata ancor di più dall’emergenza pandemica, propone il seguente progetto-proposta al fine di mantenere inalterato il numero degli operatori sanitari presenti attualmente al Madonna Dell’Alto”.

La proposta di Idea Civica si basa su cinque punti principali: Il rientro del reparto di Rsa e dei servizi territoriali nei locali dell’Ospedale Madonna dell’Alto, in considerazione della chiusura del reparto Covid e della conseguente decadenza del protocollo tra Asp e Comune di Petralia Sottana (n. 01063 del 03/11/2020) per “il trasferimento dei servizi sanitari siti ai piani 2° e 3° dell’ospedale Madonna dell’Alto”, così come previsto all’articolo 4.  Necessità rafforzata anche dal fatto che il locale comunale non consente tutti gli standard minimi di qualità (aria condizionata, percorsi dedicati, ecc.).

E ancora l’inserimento dei turni (in quinta) degli Oss distribuiti in tutti i reparti presenti all’interno del nosocomio petralese, compresi il Pronto Soccorso, Obi e sale operatorie. Dialogo pubblico/privato tra l’Asp 6 e le ditte esterne per l’ottimizzazione di impiego del personale. “Tale interazione – si legge nella lettera – consentirebbe all’ospedale di garantire, a livello numerico, il personale per un’assistenza di qualità ed in continuità”.

Secondo Idea Civica Petralia Sottana “la figura dell’ausiliare, imprescindibile nella gestione degli spazi oltre che del paziente, messa a disposizione dal privato, non sarebbe né da ostacolo né una sovrapposizione dei ruoli con gli Oss assunti con contratto Covid. L’interazione pubblico privato aumenterebbe, in tal modo, la sinergia progettuale per mantenere tutte le figure come previsto dall’atto aziendale”. “Le figure sopra citate – continua la lettera – risulteranno determinanti sia per la riapertura dei reparti già previsti nell’ultimo atto aziendale, in special modo la chirurgia generale, che per la modulazione sinergica tra ospedale e territorio. Tenuto conto che la pandemia non è ancora finita – concludono da Idea Civica Petralia Sottana – e che si teme una recrudescenza nel periodo autunnale il mantenimento nel territorio delle figure di Infermieri e Oss garantirebbe un immediato reimpiego nel caso le condizioni lo imponessero”.

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