Rigenerazioni Gangi: “Tornati indietro i fondi per i Comuni marginali”

Redazione

Politica - La denuncia

Rigenerazioni Gangi: “Tornati indietro i fondi per i Comuni marginali”
L'amministrazione non avrebbe speso la metà di fondi europei destinati alla nascita di nuove attività commerciali e all’adeguamento di immobili comunali.

27 Giugno 2023 - 09:48

“L’amministrazione Ferrarello non sa spendere” questa la denuncia del gruppo di opposizione Rigenerazioni Gangi che in una nota a firma dei consiglieri Lo Pizzo, Barreca, Migliazzo e Dinolfo affererma: “Dietro lustrini e paillettes poco o nulla. L’Amministrazione Migliazzo ha lasciato, nel 2022, una dote di 286.586,64 euro da suddividere in 3 annualità di 95.528,88 euro per contribuire alla nascita di nuove attività commerciali, artigianali o professionali e/o per l’adeguamento di immobili comunali. Dopo un anno di amministrazione il risultato è che 45.796,14 euro (metà circa del fondo annuale) della prima annualità non sono stati spesi e, cosa ancor più grave, la stessa cifra sarà decurtata dalla seconda e dalla terza annualità, un vero e proprio disastro causato da ritardi e improvvisazioni”.

Ma veniamo al dettaglio di questa vicenda incresciosa, il 9 maggio del 2022 l’allora giunta Migliazzo ha approvato un bando per la concessione di contributi per nuove attività provenienti dal Fondo Comuni marginali del Ministero per la Coesione Territoriale. Il bando è gestito interamente dall’Amministrazione Ferrarello che si insedia nel giugno del 2022. Ad una prima chiamata (la scadenza per la presentazione delle domande era fissata al 15 luglio 2022) avevano partecipato ben 10 soggetti che avevano intenzione di avviare una nuova attività e, tra queste, anche una che avrebbe acquisito in comodato gratuito per 5 anni l’ex Carcere Borbonico per una nuova iniziativa commerciale. Da lì a qualche mese la rinuncia di ben 6 partecipanti.

La rendicontazione al ministero doveva essere fatta entro la fine del giugno 2023.

Con un colpevole e clamoroso ritardo l’Amministrazione Ferrarello emana un bando per la gestione dei residui (66.791,43 euro) solo il 25 maggio scorso. Il bando prevedeva entro il 30 maggio la presentazione delle domande ed entro il 12 giugno la rendicontazione delle nuove attività (una programmazione assolutamente ingiustificata e dai contorni poco chiari). Tempi record per chi, in soli 18 giorni, doveva avviare una nuova attività (da iscrivere nel guinnes dei primati e da prendere ad esempio per un futuro di modernità privo di burocrazia!).

Solo tre le domande presentate entro il 30 maggio, una di queste poi esclusa. Le domande accolte a rendicontazione entro il 12 giugno sono state solo due (complimenti a loro e all’ottimo studio di consulenza che li ha seguiti!). La somma non spesa ammonta a circa la metà del fondo annuale e la stessa verrà meno nei prossimi due bandi (saranno persi, quindi, complessivi 137.000 euro circa).

Accanto a tutto questo si sono registrati notevoli ritardi nei pagamenti di quelle attività che invece hanno avuto finanziato il proprio progetto sin dall’inizio.

“In un periodo in cui la nascita di nuove attività è fondamentale per il rilancio dell’economia locale, l’Amministrazione Ferrarello fallisce un’importante opportunità per il paese e la comunità gangitana, tornano indietro la metà circa dei soldi che erano stati affidati al Comune. Giuseppe Ferrarello e i suoi collaboratori, invece, sono interessati a inseguire, senza una strategia precisa, il quotidiano comunicato stampa che li metta in mostra dimenticandosi del cuore pulsante della città e del suo futuro. Ci aspettano anni difficili” è l’amara chiusura dei consiglieri comunali di “Rigenerazioni Gangi”.

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