Ponte Raffo–Madonnuzza, Schillaci: “Strade alternative a rischio, serve un intervento urgente”

Redazione

Cronaca - Viabilità

Ponte Raffo–Madonnuzza, Schillaci: “Strade alternative a rischio, serve un intervento urgente”
Secondo la deputata, in particolare la strada Pellizzara–Trinità si troverebbe in un’area a grave rischio idrogeologico e sismico

03 Marzo 2026 - 15:54

Preoccupazione per la viabilità nell’area compresa tra le contrade Raffo e Madonnuzza, nel territorio di Petralia Soprana, dove sono in corso i lavori di rifacimento di un ponte. A sollevare il caso è Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che parla di una situazione critica legata alle strade individuate come percorso alternativo.

“Risulta anomalo – afferma Schillaci – che non sia stato realizzato un bypass temporaneo durante i lavori. La Città metropolitana di Palermo ha deciso di utilizzare come alternativa le strade Raffo–Pellizzara e Pellizzara–Trinità, che però risultano già gravemente ammalorate”.

Secondo la deputata, in particolare la strada Pellizzara–Trinità si troverebbe in un’area a grave rischio idrogeologico e sismico. Il transito dei mezzi pesanti impegnati nei lavori avrebbe già provocato ulteriori danni alle sedi stradali, aumentando i disagi per residenti e automobilisti. Schillaci evidenzia inoltre che l’area interessata dai lavori sarebbe di particolare pregio paesaggistico e archeologico e sottolinea che, a quanto risulta, non sarebbe stata ancora avanzata richiesta di parere alla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo. “Occorre intervenire con urgenza – prosegue – per mettere in sicurezza la bretella Raffo–Pellizzara e la strada Pellizzara–Trinità, limitando i disagi per le popolazioni interessate dal passaggio dei mezzi d’opera”.

La parlamentare ha annunciato di aver presentato un’interrogazione al governo regionale chiedendo chiarimenti sulla vicenda e sollecitando un eventuale intervento sostitutivo tramite la Protezione civile regionale, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e individuare soluzioni alternative durante l’esecuzione dei lavori. La questione riaccende l’attenzione sullo stato della viabilità interna delle Madonie, dove infrastrutture fragili e territori complessi rendono ogni intervento un nodo delicato per la sicurezza e la mobilità delle comunità locali.

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